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[RUGBYLIST] Stadi semivuoti

allrugby allrugby a gmail.com
Lun 19 Maggio 2008 12:06:14 CEST


Prendo lo spunto da alcune citazioni del buon Nino per cercare di
"spiegare" ciò che, da alcuni anni a questa parte succede a Treviso
(ma, credo, anche in altre città), in fatto di presenze alle partite
di rugby.
Molti anni fa (anni 60/70), a Treviso, esisteva quasi solo il rugby.
Il calcio gravitava perennemente in serie C, mentre basket e volley
erano ancora a livello embrionale. Non c'era la TV di oggi, poche le
auto e le occasioni di divertirsi. I bar erano frequentati
principalmente da anziani e giocatori di carte e le piazze non
ospitavano, come oggi, nugoli di gioventù.
Tutto questo faceva sì che le poche distrazioni possibili, coincidenti
anche con possibilità d'aggregazione e confronto, confluivano allo
stadio del rugby, a quello del calcio ed in pochissimi altri luoghi,
soprattutto cinema.
Ecco che allo stadio, per una partita di rugby anche non
particolarmente sentita, era facile ritrovarsi in qualche migliaio di
persone.
Pian piano sono cresciute, fino ad arrivare ai livelli odierni, basket
e volley. Anche il calcio ha avuto più visibilità.
Le televisioni si sono moltiplicate potendo così offrire al
telespettatore avvenimenti da vedere comodamente seduti in poltrona.
Treviso non è una metropoli (anche se è la prima provincia veneta ad
aver superato, ultimamente, il milione di abitanti) ed oggi, come
credo quasi dappertutto, le possibilità di svago, distrazione,
divertimento e chi più ne ha più ne metta sono cresciute
esponenzialmente rispetto a 30/40 anni fa.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: i pochi "sportivi" si
dividono tra rugby, basket, volley e calcio, con la conseguenza che
non si riesce quasi mai ad avere, in nessun ambito, un pubblico
numericamente consistente.
Nel contempo, provate già da ora a percorre, di domenica, le strade
che portano al mare (Jesolo, Caorle, Lignano, Bibione, ecc.): molte
ore di macchina, in coda, e pochissime di spiaggia. Ristoranti pieni
per comunioni, cresime, matrimoni e ricorrenze varie. I centri storici
affollati da folle tranquillqamente ciondolanti tra bar ed altri
ritrovi comuni.
Difformemente da Treviso, a Rovigo c'è praticamente ancora solo il
rugby; a Padova il calcio è quasi sparito (credo) nel mentre è
cresciuto il volley; le altre squadre di vertice (a parte Parma)
vivono solo di rugby.
Ecco spiegati alcuni dei motivi che vedono lo stadio di Treviso, a
volte, desolatamente povero di spettatori.
Ciao. Franco (TV)



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