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[RUGBYLIST] Notizie del giovedì

allrugby allrugby a gmail.com
Gio 27 Nov 2008 13:24:41 CET


Ecco un articolo - per la verità un po' inquietante - tratto dal Gazzettino.
Dovremo dire, in futuro, che "era meglio quando era peggio?" Mi auguro
proprio di no.
La bella notizia è l'assegnazione dei mondiali U 20 del 2011
all'Italia (Veneto). Segno che i precedenti hanno convinto i
designatori.
Ciao.
Franco (TV)

Mentre il presidente della Fir Giancarlo Dondi è a Dublino, a decidere
le sorti del rugby planetario al direttivo dell'Irb, il "terremoto
selezioni" (anzi super selezione) torna a colpire il rugby italiano.
Se ne parla da tempo. A più riprese mette in subbuglio il movimento.
Prospetta nuove formule nella stagione agonistica. Si annuncia come la
panacea di tutti i mali per l'Italrugby che non vince. Poi tutto si
placa. Ma prima o dopo qualcosa partorirà. Che sia la volta buona,
vista la necessità di correre ai ripari dopo il cucchiaio di legno
d'autunno (3 sconfitte) rimediato dall'Italia?
Proprio mentre Dondi da Londra dichiarava «è prematuro parlare di
selezioni», il team manager azzurro Carlo Checchinato ha acceso la
miccia. Nella conferenza stampa posto Italia-Pacific Islanders ha
annunciato: «Un cambiamento è necessario, il prossimo consiglio
federale di metà dicembre valuterà tutte le proposte di riforma del
campionato e della stagione». Quali siano non l'ha detto. Salvo poi a
in albergo, a microfoni spenti, buttare là una frase durante la
tradizionale riunione di fine tour, che ha fatto drizzare le orecchie
ai giocatori. Frase che più o meno è suonata così: chi di voi è in
scadenza di contratto con i propri club temporeggi in attesa di capire
se il super club azzurro sarà varato.

Apriti cielo. Anche nel mondo del rugby i muri hanno orecchi.
Figuriamoci quelli di una stanza dove sono riuniti 26 giocatori più
l'intero staff tecnico. La frase è volata fuori. Un po' com'era
successo due anni fa nel summit di fine tour a Fontanafredda sulla
questione degli ingaggi azzurri. Allora ad arrabbiarsi fu il
presidente federale, stavolta i club. Ma come, è stata la domanda, la
federazione ci fa concorrenza sull'ingaggio dei giocatori e noi manco
lo sappiamo? Alla faccia della riunione con le società di Super 10,
annunciata sempre dall'intervista di Dondi, prima delle decisione da
prendere in consiglio federale. L'indiscrezione sembra abbia già mosso
la richiesta di un direttivo della Lire. Presidenti e dirigenti hanno
cominciato a fare i conti: se i 40 migliori giocatori italiani se li
prende la nuova super selezione, a noi cosa resta per fare il
campionato?

La risposta è semplice. Se la super selezione azzurra gioca solo la
Heineken e la prima parte di stagione (settembre-gennaio), riverserà
gli atleti ai club la seconda parte (dopo il Sei Nazioni) per il
finale del campionato, con risparmio per la parte d'ingaggio pagato
dalla Fir. Se ottiene di partecipare anche alla Celtic League
(richiesta già presentata), la super selezione userà i giocatori
l'intera stagione. Diventando di fatto una sotto-nazionale (budget 8
milioni di euro, base a Torino dove ci sono gli sponsor?) riducendo il
già bistrattato Super 10 a una serie A2. Con de profundis ai ventilati
progetti di alzarne la qualità per favorire la crescita dei giocatori.
L'alto livello del rugby in Italia si ridurrebbe alla Nazionale e al
suo clone (la super selezione). È questa la strada che il consiglio
federale di metà dicembre vuole intraprendere?

Ivan Malfatto

MONDIALI U20.L'Irb ha assegnato all'Italia la coppa del Mondo under 20
del 2011 alla quale parteciperanno 16 nazionali. La ospiterà il
Veneto.

CLUB & TEST MATCH.L'Irb ha stabilito che dal 1. gennaio club e
selezioni daranno alle nazionali i giocatori per 12 (emisfero Nord) e
11 (emisfero Sud) test l'anno, con 5 giorni di anticipo. Le nazionali
beneficeranno inoltre di 3 raduni di 3 giorni con un massimo di 30
giocatori.



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