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[RUGBYLIST] Notizie della domenica

allrugby allrugby a gmail.com
Dom 11 Apr 2010 17:02:35 CEST


Dal Gazzettino.
Ciao.

Ivan Malfatto

RUGBY Per la Federazione il campionato resterà a 10 con girone unico

Addio nazionale veneta

No alla circolazione dei giocatori dalle squadre di Super 10 alla Celtic

Ipotesi dei nuovi Dogi (o nazionale veneta) addio. Il Benetton Treviso
non potrà andare in Celtic League pescando e restituendo i giocatori
dagli altri club veneti, come aveva progettato di fare.
      La Fir nel consiglio federale riunito ieri a Parma ha detto no
alla circolazione dei giocatori dalle squadre di Super 10 alle
franchigie di Celtic. Era una delle richieste uscite giovedì dalla
riunione dei presidenti di club, ma è stata bocciata. Svilirebbe il
campionato, si è detto nell’assemblea presieduta da Giancarlo Dondi, e
darebbe troppo potere alle franchigie. Perciò Aironi e Benetton
potranno pescare i giocatori dai club solo per le sei partite di
Celtic che si disputeranno nelle "finestre" in cui è impegnata la
nazionale (test e Sei Nazioni). Per il resto non vi sarà comunicazione
fra i due livelli del rugby italiano diretti da Carlo Checchinato
(l’alto: nazionali, franchigie, accademie) e da Franco Ascione (la
base: dal Super 10 in giù).
      Per quanto riguarda la dignità del campionato, che se Treviso
rinuncia alla seconda squadra resta a 10 con girone unico, sarà
affidato a una commissione che ogni due mesi si riunirà per ascoltare
i problemi posti dai presidenti. Primo fra tutti quello dell’Europa.
Intesa come Challenge Cup. L’Erc, sì è detto in consiglio, ha dato
l’ultimatum. O le squadre italiane migliorano i risultati, o dalla
stagione 2011/12 si perderanno due o tutti e quattro i posti in
Challenge. Per ovviare a questo si volevano fare le selezioni o
mini-franchigie anche qui (4 da tre club ciascuno), ma l’Europa non le
ammette perchè il diritto sportivo è dei club giunti dal 3. al 6.
posto. Allora qual è la nuova idea? Mandare quei club in Europa, ma
aggregati con altri per renderli più forti, e spostare le
mini-franchigie in un torneo interno nella sosta del campionato per il
Sei Nazioni. Fantarugby? Lo stabilirà il lavoro della commissione.
      Fra tanti se, almeno due cose certe. La finale scudetto a Milano
il 29 maggio e l’inizio del prossimo campionato il 12 settembre (la
serie partirà A il 3 ottobre).
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SUPER 10. Treviso aggancia in vetta i mantovani

Benetton a raffica, Rovigo fa il colpo a Viadana

(im) Giornata che sorride alle venete la 14. del Super 10, con tre
vittorie e una sconfitta con bonus. Treviso, schiantando Roma (4 mete
di Tommaso Benevenuti, nella foto), aggancia in vetta Viadana battuto
per la prima volta in casa da un sorprendente Rovigo (in 8 giorni ha
messo ko le due di Celtic). Venezia perdendo di misura a L’Aquila non
è più ultima da sola. Padova vincendo ieri resta quarta.
      RISULTATI: Benetton Treviso-Futura Park Roma 61-26 (punti 5-1),
Mps Viadana-Femi-Cz Rovigo 18-22 (1-4), Plusvalore Gran Parma-Consiag
I Cavalieri Prato 14-23 (0-4), Ferla L’Aquila-Casinò di Venezia 24-22
(4-1), Petrarca Padova-Banca Monte Parma 24-13 (4-0).
      CLASSIFICA: Mps e Benetton 48; Femi-Cz 43; Petrarca 39; Prato
34; L’Aquila 31; Parma 29; Futura Park 28; Plusvalore e Casinò di
Venezia 19
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RUGBY SUPER TEN I biancoverdi affossano i romani e grazie al ko del
Viadana tornano in vetta

Benetton si diverte al Futura Park

Rifilate nove mete, quattro firmate da Benvenuti alla quinta presenza
in prima squadra

Ennio Grosso

Il Benetton torna alla vittoria e riagguanta la testa della classifica
complice la sconfitta casalinga del Viadana. Un successo largo, con 9
mete rifilate alla Futura Park. Ma se in fase offensiva Treviso ha
dimostrato buone cose, permane qualche problema in difesa, con un XV
biancoverde che si è fatto infilare 4 volte, concedendo alla Roma di
tornare a casa con un punto.
      Più bello il Benetton dei primi 40’, attento ed incisivo, poi
nella ripresa, complice anche il risultato acquisito (35-5
all’intervallo e 5 mete all’attivo), i campioni d’Italia hanno un po’
mollato la presa e in difesa hanno concesso un po’ troppo agli ospiti.
      E’ stata la grande giornata di Tommaso Benvenuti – quinta
apparizione in prima squadra, seconda da titolare – autore di 4 mete.
Per il trequarti trevigiano, alle prime marcature in Super Ten, una
giornata speciale perché oltre alle mete ha disputato una partita
molto positiva e alla fine è stato eletto come il migliore in campo.
      E’ un Benetton che parte a mille e si capisce subito che vuole
punti pesanti. Treviso domina il gioco davanti e palloni ne ha a iosa.
Dopo un piazzato di Marcato al 6’, arriva la prima meta al 10’ proprio
del ventenne Benvenuti il quale, dopo un break di Williams, elude un
paio di placcaggi e va a segno. Sei minuti dopo Goosen replica:
calcetto di Picone in area di meta romana e Goosen è il più lesto ad
arrivare e schiacciare. Dopo un quarto d’ora il Benetton è avanti
13-0, divario che aumenta nella seconda metà del tempo con un drop di
Marcato. Sul 16-0 Roma ha la prima reazione e con un bel gioco corale
va in meta. A finalizzare è Varani. Sarà comunque l’unica azione di
nota del primo tempo anche perché da qui alla fine è Treviso ad avere
costantemente il pallino del gioco. Oltretutto Roma gioca in
inferiorità (giallo a Pegoretti) e in 7’ il Benetton chiude la pratica
segnando altre 3 mete con Picone, Vilk e Vermaak.
      Il parziale si chiude sul 35-5 e l’inizio della ripresa ricalca
i primi 40’. Subito in meta l’eroe della giornata, Benvenuti, che
installa una lotta con Manozzi (3 mete per lui). I due si spartiscono
le prime 4 mete della ripresa e al 20’ Treviso è avanti 49-19. Ma c’è
tempo per altre 3 marcature, due del Benetton, col furetto Williams,
non al massimo ieri, ma comunque sempre una spina nel fianco degli
avversari e ancora Benvenuti, che completa così il poker, quindi
l’ultima di Manozzi che chiude la contesa sul 61-26.
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RUGBY SUPER10. Il tecnico veneziano accusa gli arbitri di favorire gli
abruzzesi, poi si scusa.

Il Casinò va ko e Canale offende i terremotati

Momenti di tensione a fine gara, nella partita di rugby tra L'Aquila e
il Casinò di Venezia, valevole per il Super 10. I dirigenti della
formazione del capoluogo abruzzese hanno puntato il dito contro
l'allenatore del Casinò per avere, secondo quanto riferito a fine
gara, «apostrofato l'arbitro durante la partita accusandolo di
favorire la nostra squadra perché terremotati». «Si tratta di un gesto
che ha poco a che vedere con lo sport - ha commentato Marco Molina
dirigente de L’Aquila - che ha creato del nervosismo in campo».
      Non si sono fatte attendere, comunque, le scuse a fine gara da
parte del tecnico Alejandro Canale. «Non era assolutamente mia
intenzione - ha sottolineato Canale - dover tirare in ballo una
tragedia così grave e ho chiesto subito scusa ai colleghi aquilani.
Tuttavia non rinuncio a rimarcare quanto, a mio avviso, alcune
decisioni dell'arbitro siano state influenzate da questo particolare
contesto. Credo che offrire un arbitraggio imparziale sia la maniera
migliore di rispettare questa gente».
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L'AQUILA - Il Casinò Venezia esce sconfitto dal Tommaso Fattori
dell'Aquila per 24 a 22 (primo tempo 10 a 3 per L'Aquila). Dopo la
bella vittoria di Prato, quindi, L'Aquila nella quinta giornata di
ritorno del super 10 di rugby si conferma e conquista un altro
risultato positivo. Ma, come si capisce chiaramente dal punteggio per
il Venezia si è trattato di una sconfitta di misura. Certo i padroni
di casa a metà secondo tempo avevano un vantaggio considerevole e solo
il calo fisico dei neroverdi aquilani, reduci la scorsa settimana da
tre gare giocate (due in trasferta) in sette giorni, contro avversari
che occupano i posti nobili della classifica. E dire che le cose si
erano messe subito bene per la squadra di Canale, passata per prima in
vantaggio con un piazzato del mediano di apertura Davide Duca che ha
trasformato una punizione concessa dall'arbitro Castagnoli di Livorno
per un fuorigioco della linea veloce neroverde. Cinque minuti più
tardi la stessa apertura fallisce un'altra punizione da posizione
questa volta decentrata.
      La svolta della partita arriva alla mezzora del primo tempo. La
seconda linea sudafricana Van Jarsveeld si fa ammonire per placcaggio
al collo al numero cinque aquilano, con il quale da qualche minuto si
confrontava in maniera non corretta. Con un uomo in meno il Venezia
raddoppia gli sforzi per tamponare gli attacchi dei padroni di casa
che in questa fase stanno diventando più incisivi. A tempo scaduto
però da una touche conquistata limpidamente dai padroni di casa parte
un'azione travolgente dell'estremo Ludovico Nitoglia che lascia sul
posto parecchi avversari ed una volta placcato non deve fare altro che
affidare l'ovale alla terza linea Castany che non deve fare altro che
schiacciare in meta. La ripresa si sviluppa sulla falsa riga del
finale del primo tempo. L'Aquila attacca e Venezia deve affannosamente
difendersi. Arrivano altre due mete neroverdi a testimonianza della
superiorità dei padroni di casa. Con venti minuti ancora da giocare
con il punteggio sul 24 a 3, L'Aquila pensa di aver già vinto la gara
e rallenta pericolosamente il ritmo.
      Il Venezia diventa padrone del campo e con grande spirito di
sacrificio si riversa nella metà campo avversaria. Al 24' Lucchese
finalizza in meta una lunga azione all'interno dell'area dei 22
avversari. Il gioco aquilano prosegue al piccolo trotto mentre il
Venezia capisce che può osare. Canale innesta forze fresche e a otto
minuti dal termine Palmer segna la meta della speranza (punteggio 24 a
17). L'Aquila è stanca e disorientata; cerca di allestire una reazione
ma con scarso successo e si innervosisce. A tempo ampiamente scaduto
arriva la meta Paschini: dall'angolo Duca fallisce la trasformazione e
il Casinò Venezia si deve accontentare di un solo punto. Peccato.
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La FemiCz batte pure Viadana, ma rischia di perdere l’Europa

Dopo l’impresa con Treviso prima storica vittoria allo "Zaffanella"

VIADANA-ROVIGO 18-22

In meta di Van der Merwe. Bustos (14 punti) uomo del match

MARCATORI: Pt 5’ cp Bustos, 14’ m Van Der Merwe tr Bustos, 23’ cp
Woodrow, 40’ m Sole tr Woodrow, 43’ cp Bustos. St 6’ cp Basson, 13’ cp
Woodrow, 14’ drop Bustos 19’ cp Bustos, 32’ m Sole.
      MONTEPASCHI VIADANA: Clare, Sepe, Harvey, Johansson, Pace (20’
st Pratichetti M.), Woodrow, Wilson (4’ st Canavosio), Quinnell (23’
st Erasmus), Krause, Sole, Geldenhuys (Cap.), Hohneck (22’ st Del
Fava), Elosù (14’ st Redolfini), Ferraro, Sciamanna. All. Bernini.
      FEMI CZ ROVIGO: Basson, Sartoretto, Pedrazzi (21’ st Bocchino),
Pizarro, Pratichetti A (37 st Bacchetti), Bustos, Legora, Abadie,
Burman, Van Der Merwe, Tumiati (28’ st Barion), Reato (Cap), Ravalle,
Mahoney (39’ st Damiano), Boccalon (31’ pt De Marchi, 28’ st
Boccalon). All. Casellato.
      ARBITRO: Falzone (Padova)
      NOTE:p.t. 10–13. Spettatori 2700 Ammoniti: 6’ st Quinnell, 25’
st Abadie. Calci: Woodrow cp 1/1 (3 punti), tr 1/2 ( 2 punti), Bustos
cp 2/3 (6 punti), tr 1/1 (2 punti), drop 1/1 (3 punti), basson cp 1/1
(3 punti). Man of the Match German Bustos; punti 1-4

 (A.S.) La Femi Cz Rovigo batte il Viadana 18-22 allo “Zaffanella”
nella 14. giornata del Super 10 di rugby e centra una grande impresa.
Una settimana dopo il successo nel derby casalingo contro il Benetton
Treviso, i rossoblù dominano anche l’altra corazzata da Celtic League
e scrivono una pagina di rugby che entrerà negli annali.
      Per la prima volta nel campionato i Bersaglieri vìolano il campo
mantovano (era l’undicesimo scontro diretto esterno) e mettono così il
sigillo nell’ultima gara della storia disputatata contro il Mps.
      I primi punti arrivano dopo i primi 5’: Bustos converte un
penalty concesso perché l’uomo mantovano si stacca dalla mischia. Al
14’ Pedrazzi da metà campo è sostenuto Van Der Merwe che raccoglie
abilmente l’ovale s’invola su ricliclo di Gabriel Pizarro e va a
schiacciare sotto i pali. Bustos trasforma per il parziale di 0-10.
Rovigo domina la metà campo avversaria, buona la touche – ottimo
Tumiati – qualche sofferenza in mischia. Al 23’ è però Woodrow ad
accorciare le distanze con un piazzato (mani in ruck di Rovigo) per il
3-10. Dopo un’estenuante difesa durata un paio di minuti sui 5 metri
Rovigo concede la segnatura a Sole, Woodrow trasforma per il pareggio,
ma è ancora lo straordinario Bustos a calciare un drop da metà campo
che chiude la prima parte di gara sul vantaggio di 10-13.
      Nel secondo tempo, i Bersaglieri accusano qualche difficoltà, il
clima si surriscalda (in tre momenti si arriva alle mani). Al 9’
Basson mette a segno un penalty da 45 metri (giallo a Quinnel per
placcaggio alto a De Marchi), al 13’ Woodwoord gli risponde, al 14’ è
però Butsos a centrare il drop da 35 metri e a trasformare un altro
calcio di punzione al 19’ (placcaggio in ritardo).
      Nove punti dividono le due squadre, Rovigo cambia vari uomini,
schiera Bustos a centro per l’ingresso di Bocchino per Pedrazzi,
Mahoney lascia per Damiano,rientra Boccalon. Ultimi minuti al
cardiopalma. Con Rovigo che regge bene anche in inferiorità numerica
per il giallo ad Abadje. La meta sul finale di Sole non basta. Falzone
fischia la fine. Invasione di campo delle due corriere di tifosi
giunte da Rovigo. E' storia.
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  RUGBY - HANNO DETTO

Casellato: « È un risultato enorme». Vecchi: «Troppo facile parlare ora»

(A.S.) “Papà diceva: credici fino alla fine, corri dietro
all’avversario sempre, perché anche quando pare che stia andando a
segnare la meta, può succedere che cada”.
      Chissà quali e quante emozioni si sono alternate nella testa e
nel cuore di Umberto Casellato che, un giorno dopo la scomparsa del
padre Franco, si è trovato a festeggiare la vittoria del suo Rovigo,
la prima contro Viadana su campo mantovano, l’ultima della stagione
del rugby italiano pre-Celtic League.
      L’allenatore rossoblù parla così nel dopo gara: “Contro Treviso
abbiamo giocato meglio, passato di più la palla, ma il risultato di
oggi è enorme. Ad un certo punto pareva che avessimo perfino paura di
vincere e abbiamo frenato, poi abbiamo compiuto l'impresa. Segreto?
Sul piano di gioco ho disegnato un sorriso: divertimento e passione,
l’ho detto ai ragazzi. Adesso voglio vincere tutte le gare fino alla
fine”.
      La presidente Susanna Vecchi trattiene l’emozione: “Ora sarebbe
troppo facile dire tante cose, che però tengo per me fino a fine
stagione. Oggi e domani mi godo la vittoria, da lunedì si pensa già al
nuovo obiettivo, mantenendo i piedi per terra. Della squadra mi è
piaciuto l’unità, la fiducia, il carattere da Rugby Rovigo. Ogni altra
parola è superflua”.
      “La stagione del rugby di questi ultimi dieci anni finisce nel
migliore modo possibile: battute le due squadre da Celtic” commenta il
diesse Andrea Scanavacca. Conclude il capitano rossoblù Tommaso Reato:
“Le motivazioni di oggi erano innumerevoli: dalla rivincita dopo la
semi-finale dello scorso anno ai dolori personali che hanno toccato
Casellato e Cossu ai quale la Rugby Rovigo e tutta la squadra dedica
questa straordinaria vittoria".
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Zambelli euforico: «Sono stati degli eroi»

(im) «Sono stati degli eroi, il cuore di Rovigo è tornato». È un
Francesco Zambelli euforico, acclamato dai giocatori come presidente,
quello che commenta la vittoria contro l’Mps Viadana. E che in premio
ai rossoblu ha promesso una cena di pesce. «Abbiamo ricondotto sulla
retta via per la prosecuzione del campionato giocatori, allenatore e
presidente - afferma lo sponsor della FemiCz Rovigo - È una grande
soddisfazione avere battuto nel giro di otto giorni le due squadre che
andranno in Celtic. Lo abbiamo fatto giocando bene anche oggi.
Sfinendo il Viadana, non dandogli mai spazio, neutralizzando la sua
arma principale che è la fisicità».
      RISULTATI: 14. giornata Super 10, Benetton Treviso-Futura Park
Roma 61-26 (punti 5-1), Mps Viadana-Femi-Cz Rovigo 18-22 (1-4),
Plusvalore Gran Parma-Consiag I Cavalieri Prato 14-23 (0-4), Ferla
L’Aquila-Casinò di Venezia 24-22 (4-1), Petrarca Padova-Banca Monte
Parma 24-13 (4-0).
      CLASSIFICA: Mps e Benetton 48; Femi-Cz 43; Petrarca 39; Prato
34; L’Aquila 31; Parma 29; Futura Park 28; Plusvalore e Casinò di
Venezia 19


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