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[RUGBYLIST] Considerazioni

A Zibana azibana a tin.it
Dom 15 Ott 2006 12:11:03 CEST


Quiando si parla di Johnstone mi si tira in causa e quindi devo intervenire.
  Non penso abbia fatto meno di quanto ci si aspettava. venivamo da una 
sciagurata tournée in SA e da un ancor più tragica WRC 1999.
dovevamo affrontare il nostro primo 6 Nazioni con una struttura non 
certamente adeguata rispetto a quella attuale.
Johnstone non é certamente uomo da compromessi ed a parte con Dondi e con me 
non cercò un dialogo adeguato.
Con Kirwan le cose mom sono andate poi tanto meglio. Ora la Nazionale é 
adeguatamente strutturata, ha un Team Manager a tempo pieno che comosce il 
suo mestiere e sopratutto può contare su un notevole numero di giocatori che 
partecipano a campionati ben più impegnativi del nostro. La Nazionale ne 
ottiene benefici a discapito del nostro campionato. Ma é come avere una 
coperta corta, o ti copri i piedi o la pancia.
Ma vi assicuro che chi ha avuto il piacere di conoscerlo Johnstone é stato 
modello di serietà professionale come i neozelandese, normalmente, sono.

   Antonio
----- Original Message ----- 
From: "allrugby" <allrugby a gmail.com>
To: <rugbylist a rugbylist.it>
Sent: Sunday, October 15, 2006 11:48 AM
Subject: [RUGBYLIST] Considerazioni


Certo che Johnston e Kirwan ce l'hanno messa tutta, anche se in buona
fede, per creare problemi al "neonato" rugby italiano.
La cosa che veramente si può loro addebitare è quella di non aver
provato a cambiare sistemi quando le cose andavano nella direzione
sbagliata.
Orgoglio? Presunzione? Poca dimestichezza con la diplomazia?
Non lo so; forse tutte e tre le cose insieme o forse qualcos'altro che
non conosco.
Certo è che era la stagione del passo avanti e dei due indietro.
Con il nuovo CT abbiamo fatto il colpaccio in Argentina, pareggiato in
Galles e battuto i Samoani nel gelo di Monza.
Nel giro di qualche mese, Samoa e Argentina ci hanno restituito tutto
con i dovuti interessi.
Quindi, pur evidenziandosi qualche miglioramento, ci manca il passo
cadenzato e sicuro per prevalere sistematicamente sulle squadre che
gravitano vicino a noi nel ranking e che ci aiuterebbe a fare il
famoso "salto di qualità".
L'undici ed il diciotto novembre ci ritroveremo a scontrarci con
l'Australia e di nuovo con l'Argentina; poi il Canada.
Pur considerando i problemi che affliggono l'Australia, ma che pian
piano si stanno risolvendo, prevedo un match molto duro e se da noi
non giocato con rigore e disciplina potrebbe riservarci brutte
sorprese in termini di punteggio.
L'Argentina è imprevedibile: se è in giornata giusta dà del filo da
torcere a tutti, altrimenti ritorna nell'ambito dei "comuni mortali".
E' da prendere con le pinze.
Personalmente ritengo che un risultato positivo l'otterremo solo con il 
Canada.
Come ho già scritto anche ieri per Russia - Italia, a mio avviso con
la palla in mano i ns. giocatori si domandano che cosa fare; e mancano
elementi dotati del famoso "cambio di passo" per violare la linea del
vantaggio ed alimentare l'azione.
Ciao.
Franco (TV)
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