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[RUGBYLIST] Grisham

Giovanni Ciraolo jxcira a tin.it
Sab 1 Dic 2007 11:33:11 CET


Su Sportweek, questa mattina, c'e' un'intervista a John Grisham, il noto giallista americano. Alcuni suoi romanzi sono ambientati in Italia ed uno, in particolare, a Parma, nel mondo del football americano. Il rugby di oggi rischia di seguire quel mondo. Esistono due rugby, quello professionistico, con fisici squadrati alla schwarzenegger, e quello amatoriale, con gente un po' calva sospinta dalla passione. Fino a qualche tempo fa, c'era una osmosi tra i due mondi. E' un male che questa osmosi venga meno e la lotta contro il doping diventi difficile con la crescente sofisticazione professionistica. Si rischia di avere un professionismo effettivo solo per gli stranieri, dei trattamenti economici inadeguati per i nostri giovani, ed un mondo amatoriale affidato solo alle polisportive o alle associazioni di quartiere. Cesserebbe allora il legame di passione che lega una citta' al suo club (si pensi all'Aquila). Oggi al Flaminio c'e' Capitolina-Viadana. Perche' si gioca al Flaminio? Non si dovrebbe perdere il legame affettivo che lega una squadra al proprio stadio intimo! A Parma, da qualche tempo, anche l'Overmach ha una clubhouse. Non discuto la validita' economica ed anche tecnica di queste innovazioni, anche per organizzare corsi etc...ma in queste clubhouses ci si diverte davvero come una volta?
Esistono soluzioni per avvicinare il mondo professionistico e quello amatoriale. A Calvisano e Viadana, si fa qualcosa per legare l'ente locale al club. Spesso i giocatori vivono in appartamenti affittati dall'ente pubblico, e godono di una certa sicurezza. Di questi tempi, non e' poco, e si puo' mettere su famiglia. Inoltre, gli stipendi spesso non vengono pagati dalla societa', ma direttamente dallo sponsor. Anche per gli arbitri, in Italia, ci sono da tempo accorgimenti che consentono di avere tutto sommato una buona classe di referees. Per i livelli under, esiste una formazione di tre mesi presso la federazione, senz'altro una buona formazione di base, poi i licenziati arbitrano partite dove sei osservato in segreto, e lo sai, quindi sei spinto a migliorare le tue prestazioni per salire di livello. Diverso e' il discorso dei segnalinee discusso in list. Ma non mi sembra che il segnalinee conti molto nel mondo di oggi. I segnalinee hanno una grande opportunita', quella di scoprire tutti i segreti del gioco e diventare futuri campioni. Mutatis mutandis, non si offenda nessuno, molti raccattapalle intelligenti nel tennis sono diventati Panatta e Federer!   
Giovanni     
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