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R: [RUGBYLIST] Modifiche ai campionati?

Riccardo Melegari riccardo.melegari a arix.it
Ven 23 Mar 2007 20:12:24 CET


Premesso che qualsiasi decisione verra' presa per aumentare il livello dei
Clubs italiani partecipando a Campionati piu' impegnativi e' urgente, e
vedremo quali sono le idee di Fir e quanto e' disposta ad investire nel
merito. A Fir spetta il diritto di dettare le relative regole qualsiasi esse
siano.
Personalmente ed anche il mio Club siamo del parere che bisognava insistere
sulla vecchia regola, relativamente agli italiani come numero, semmai si
dovevano fare eccezioni solo per chi in possesso del Passaporto e quindi in
regola non solo per lo Sport, ma qualcuno con tanti nazionali ha pensato
diversamente.
Relativamente al famoso problema delle franchigie, con amici/clienti
gallesi, si ragionava sul fatto che in Galles si sia andati verso tale
direzione, anche per validi motivi economici(molti Clubs storici erano
fortemente indebitati, Pontypridd al tempo su tutti), ma molti cominciano ad
evidenziare che nonostante accorpamenti importanti che tutti Voi ben
conoscete, con la perdita dell'alto livello di Clubs storici come Neath o
Swansea ad esempio, il nuovo movimento Gallese delle franchige non e' ancora
riuscito a vincere nulla in Coppa Europa. 
Qualche cliente gallese ha anche usato l'espressione: da due asini non si
ricava certo un purosangue da corsa.
Scusate la lunghezza.
Saluti. 


Riccardo Melegari


-----Messaggio originale-----
Da: rugbylist-bounces a rugbylist.it [mailto:rugbylist-bounces a rugbylist.it]
Per conto di Massimo Gallo
Inviato: venerdì 23 marzo 2007 15.01
A: lvfi67 a tiscali.it; rugbylist a rugbylist.it
Oggetto: Re: [RUGBYLIST] Modifiche ai campionati?

D'accordo su tutto o quasi. I punti più interessanti credo siano relativi a:

1) campionato Primavera (limite 23 anni) + due o tre fuoriquota per i gironi

preliminari ma non per la fase finale.  Obgligatorietà per squadre Top Ten e

facoltativo per Serie A e serie B. 2) D'accordo sugli equiparati. Se sono 
buoni per la nazionale sono buoni anche per i club. I limite agli stranieri 
non si tocca. 3) Ottima l'idea per la Nazionale A.... le Nazioni 
rugbysticamente evolute ce le hanno sempre suonate con le 'seconde' squadre.

Vincere contro Spagna Portogallo etc etc serve al movimento per stabilire 
paletti e gerarchie. Oltre che a far crescere i giovani. 4) Perplesso sul 
discorso campionato. Credo che l'unica soluzione possibile è creare 
franchige per el coppe europee null'altro. Ho ben presente il 'campanile' ma

noi siamo il rugby non il calcio (tutti l'hanno detto ultimamente) quindi 
vedere una squadra formata da giocatori di Petrarca Rovigo e Benetton non 
dovrebbe scandalizzare ma inorgoglire... e dopo un primo tentennamento credo

sarà così ;-)



----- Original Message ----- 
From: <lvfi67 a tiscali.it>
To: <rugbylist a rugbylist.it>
Sent: Friday, March 23, 2007 1:54 PM
Subject: [RUGBYLIST] Modifiche ai campionati?


Sperando di aver maggior buona sorte che in altri messaggi inviati...

Con la fine del Sei Nazioni, che ci consegna un'Italia che ha
"scoperto" il rugby, si riapre la stagione dei campionati nazionali.
Posto che lo sviluppo del rugby passa prima di tutto dal lavoro che
viene svolto a livello giovanile e di base, argomenti sui quali magari
tornerò in un futuro messaggio, possaimo domandarci quali azioni
possano essere intraprese per migliorare il livello dei campionmati, in
primis di quello di Eccellenza.

Nell'attualmente inaccessibile forum, alcuni approvano la posizione di
alcuni club che chiedono di poter schierare più stranieri, stante la
manczan di atleti nazionali di alto livello.

Qui in list non è letto molti commenti sulla modifica occorsa che
innalza il numero di giocatori di formazione non italiana che si
possono schierare in campo, riconsocendo agli equiparati "azzurrati" lo
status di "giocatore da considerare di formazione italiana".

Avanzo alcuni interrogativi sui quali mi piacerebbe avere opinioni (si
accettano anche i "Qetati bisqero!").

1. Sebbene la U21 abbia ottenuto buoni risultati, si è spesso rilevato
come i nostri giovani non abbiano l'occasione di esprimersi contro
avversari di alto livello.
Per motivi personali legati alla sqaudra per la quale "tenevo", non ho
molto digerito la decisione della FIR di abolire il campionato U21 come
era, costringendo alcune squadre a passare a fare una C per la quale
non erano preparate.
E ricordo ancora quando nei primi anni alcune squadre di Eccellenza
schierarono nel campionato U21 squadre con 12-13 giocatori.

Pensate che potrebbe essere interessante , utile istituire un
campionato diciamo "Primavera" riservato a giocatori U23 o U25, dove
sia obbligatorio scherare almeno 10 U21 di formazione italiana che
abbia partecipazione obbligatoria per le squadre iscritte a Super10 e
futura serie A1, e facoltativa per le squadre delel serie minori, e che
sia organizzato su gironi nazionali almeno per le prime 24 squadre?
E che preveda sanzioni per la squadra maggiore per chi non presenti
squadre complete in Primavera?

2. Se proprio si vuole "aiutare" chi ha degli equiparati, perché non
modificare la clausola di composizione delle squadre di Super10
lasciando il vecchio limite del numero di giocatori di formazione
nazioanle, ma concedendo il bonus di max 2 equiparati conteggiati come
italiani, indipendnetemente dal fatto che abbiano o meno giocato in
nazionale?Perché l'attuale norma aiuta le squadre più forti.(o più
potenti in federazione).

3. Visto che per la Nazionale A, la IRB incoraggia la partecipazione a
tornei come l'IRB Nations Cup con Arg A, Romania, Georgia, Namibia...,
perché non far giocare nei test match invernali anche la nazionale A
contro squadre di II-III fascia, quali appunto Romania, Georgia,
Namibia, Uruguay, USA, Giappone, Emerging Springboks, Argentina A, NZ
Maori , per vedere all'opera e far fare esperienza a giocatori nuovi e
aiutare nello sviluppo le nazioni minori?

4. Visto che molti sostengono che i nostri club non siano,
attaulemnte, in grado di affronatre nelle coppe gli squadroni celtici,
inglesi e francesi, e visto che non sembra aperto il canale Celtic
League,
perché non pensare ad una soluzione come quella in uso alle Figi, a
Samoa, in NZL, in Sudafrica:

giocare , su turno unico a 11 giornate, un campionato a 12 squadre per
club di Eccellenza nel periodo Marzo-Giugno, facendo giocare 6 partite
in casa alle prime 6 della stagione precedente, oppure , con un
meccanismo simile a quello del 6Nazioni, facendo alternare casa-
trasferta negli scontri diretti ogni biennio (le neoproomosse si
sostituiscono nell'alternanza alle retrocesse).
Concedendo alla squadra prima nel girone un posto in Challenge Cup,
facendo disputare play-off scudetto a 4 e mandando la vincitrice dello
scudetto in EC, e play-out a 6 tra le ultime 2 e le prime 4 della Serie
A per 2 posti;

organizzare in maniera analoga la Serie A a 12 squadre, mandando le
migliori 4 ai play-out promozione

far giocare con la la vincente dello scudetto dell'anno precedente e
la vincente del girone all'italiana del campionato dell'anno
precedente, quattro selezioni "interregionali" sostenute dalla
Federazione nel periodo Settembre-Gennaio, selezioni formate prelevando
anche giocatori delle squadre di Serie A, con premio federale alle
squadre che forniscono giocatroi come se si trattasse di 1/4 di
convocazione in nazionale, in un girone all'italiana (10 giornate) che
premi la miglior selezione con la EC e la vincente assoluta con una
"Coppa Federale"

giocare quantomeno la fase a gironi della EC e della Challenge,
appunto, con i due migliori club e 4 selezioni;

far disputare gironi di  Coppa Italia nel periodo Settembre-Dicembre
alle squadre di club di Super10 che non fanno le coppe, assieme alle
squadre della Serie A (totale 20 squadre- 4 giorni da 5 a/r, 10 gornate
), con gli obblighi previsti attualmente, inviando le vincenti e le 2
migliori seconde (spareggio ) assieme alle 2 squadre di club che fanno
la Coppa Federale , alla fase finale ad eliminazione diretta da
svolgersi a Febbraio-Marzo.

5. Visto che in Celtic non sembra che ci voglianotroppo, e visto che
la IRB pinge per sviluppare il rugby nelle nazioni di II-III livello,
perché non far sì che nel campionato Super10 (e/o SerieA) partecipino
elezioni estere?
Per esempio, i romeni hanno schierato in Challenge una selezione che
ha raggiunto risultati migliori di Padova e GRAN. Visti i risultati
nella ENC.6nB, anche la Georgia, e forse Portogallo e Spagna, con le
loro nazionali potrebbero essere ad un buon livello. Gli argentini
potrebbero , con il vivaio che hanno, anche mandare due squadre, una di
Buenos Aire e una delle altre province. Forse anche Namibia e Sudafrica
potrebbero essere interessati. O le squadre isolane.
Insomma, creare una specie di Coppa Latina per club.
Se mettessimo le migliori squadre di Eccellenza con per esempio, 3 o 4
tra Sel.Romania, Sel.Georgia, Sel.Argentina, Pacific Warriors A, Sel .
Iberica, Africa Proteas, non avremmo forse un torneo interessante
tecnicamente e di richiamo per il pubblico?


Scusate la lunghezza...



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