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[RUGBYLIST] Mondiali

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Ven 7 Set 2007 14:06:34 CEST


Dal Gazzettino di oggi riporto gli articoli che ci interessano.
Ciao.
Franco (TV)

Così domani in campo Italia e Nuova Zelanda

Così in campo domani alle 14 a Marsiglia.
ITALIA: Bortolussi; Robertson, Masi, Mirco Bergamasco; Stanojevic, De
Marigny; Troncon, Parisse, Mauro Bergamasco, Zanni; Bortolami (c),
Dellapé, Castrogiovanni, Ongaro, Perugini. All. Berbizier. A
disposizione: Festuccia, Lo Cicero, Bernabò, Vosawai, Griffen, Canale,
Galon.

NUOVA ZELANDA: Muliaina; Howlett, Smith, McAlister, Sivivatu; Carter,
Kelleher; So'oialo, McCaw (c), Collins; Williams, Jack; Hayman,
Mealamu, Woodcock. all. Henry. A disposizione: Oliver, Tialata,
Thorne, Lauaki, Leonard, Mauger, MacDonald.

ARBITRA l'inglese Wayner Barnes.
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 Tutte le gare su Sky Il via stasera alle 21

LA PRIMA GIORNATA
OGGI (ore 21): Francia-Argentina (girone D).DOMANI: Marsiglia (13,45)
Italia-Nuova Zelanda (C); ore 15,45 Australia-Giappone (B); ore 18
Inghilterra-Usa (A).

DOMENICA 9: ore 14 Galles-Canada (B), ore 16 Sudafrica-Samoa (A), ore
18 Scozia-Portogallo (C); ore 20 Irlanda-Namibia.

LA TELEVISIONE

Tutti i match in diretta ed esclusiva per l'Italia da Sky Sport, con
oltre 200 ore di repliche, 33 ore di approfondimenti e uno studio a
Parigi a Casa Italia. Sempre sul satellite Tv5 Monde, canale francese
gratuito, trasmetterà in diretta tutte le partite della Francia e i
quarti.

Espn classic (pacchetto Sky Base) propone ogni giorno partite e
servizi sulle precedenti edizioni della Coppa e l'appuntamento
"Mondovale" alle ore 22 o 23.
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Il conto alla rovescia è terminato. Stasera alle 21 a Parigi con
Francia-Argentina, in tribuna il presidente della Repubblica Sarkozy,
e domani alle 13,45 a Marsiglia con Italia-Nuova Zelanda comincia la
sesta Coppa del Mondo. Evento planetario, trasmesso in oltre 200
Paesi, che con la sua cadenza quadriennale per il popolo del rugby è
diventato simile al Mondiale per quello del calcio.
Proprio il mondo del pallone rotondo ieri ha offerto un assist
all'ironia del ct degli azzurri Berbizier alle telecamere di Sky.
Saputo che Zidane ha fatto visita agli All Blacks, di cui è tifoso e
compagno di sponsor (Adidas), ha scherzato: «Per pareggiare inviteremo
Materazzi. Speriamo che Zidane non dica agli All Blacks di giocare con
la testa». Quanto all'ex stella del calcio francese, ha paragonato gli
All Blacks al Brasile del calcio, «ma pur essendo i brasiliani del
rugby, per loro sarà difficile battere l'Italia. Io tifo anche per la
Francia e vorrei vederla in finale proprio con gli All Blacks».

Francia e Italia dovranno mostrare subito di che pasta sono fatte per
nutrire le rispettive ambizioni. Nel caso dei francesi il titolo
iridato, per gli italiani l'accesso ai quarti. La squadra di Bernard
Laporte, che a fine torneo lascerà per diventare braccio destro
proprio di Sarkozy come sottosegretario allo sport, affronta già un
test probante. L'Argentina è la nazionale che ha fatto più progressi
negli ultimi anni. Schiera nel XV 8 giocatori del Top 14 francese (più
Manuel Contepomi ex rodigino ai centri con il fratello Felipe e
Ostiglia ex petrarchino). Nutre legittime ambizione di passare il
turno. Per farcela deve battere Irlanda o Francia. Dovesse riuscire
nel colpaccio stasera, la debacle diventerebbe una tragedia nazionale
per gli organizzatori della Coppa.

All'Italrugby, invece, non si chiede di vincere contro gli invincibili
All Blacks. Sarebbe un terremoto ancora più grande per il Mondiale. Ma
di convincere sì. Soprattutto dopo la scelta fatta ieri, e ampiamente
annunciata, di schierare il XV più forte (come fanno anche i rivali).
Il contrario di quanto successo 4 anni fa in Australia quando, sempre
contro i neozelandesi al debutto, si è optato per un'Italia2. Beccando
un sonoro 70-7 che la dice lunga sui valori in campo, allora come
oggi.

L'unica sorpresa rispetto alla vigilia è la scelta di Masi primo
centro al posto di Canale. Si rompe la collaudata coppia con Mirco
Bergamasco, ma sulla potenza dell'ex aquilano non si discute. La
scelta potrebbe essere stata dettata anche da cautela. La spalla di
Gonzalo da tempo è martoriata. Lo staff medico si affanna non poco per
rimetterla in sesto. Risparmiagli le collisioni con i carro armati
"tutti neri" può essere un bene, in vista del match 4 giorni dopo con
la Romania. Canale comunque è in panchina.

Confermate più o meno tutte le altre previsioni. Con Perugini che a
pilone sinistro è prima scelta rispetto a Lo Cicero, il 23enne
friulano Zanni ormai titolare a tutti gli effetti, De Marigny seconda
apertura quando Pez è acciaccato (ma se in difesa e al piede si
dimostrerà valido potrebbe diventare la prima, pur essendo un estremo
di ruolo), Stanojevic preferito a Pratichetti all'ala, Bortolussi
cecchino a cui affidare il compito di fare punti.

«È la miglior formazione per giocare questa partita - conferma
Berbizier - Si è parlato tanto di prima o seconda squadra. Ma non è
questione di quale sia la migliore squadra, o i migliori giocatori.
Sarà piuttosto questione di giocare la migliore partita. Sarà un match
duro, che loro disputeranno con la formazione migliore possibile. La
stessa cosa che è successa a Belfast due settimane fa contro
l'Irlanda. Siamo orgogliosi del rispetto che ci viene mostrato e
ringrazio di All Blacks di questo».

Un pizzico d'orgoglio emerge anche dalle parole di Alessandro Troncon,
che festeggia il 34. compleanno (ieri, auguri!) con la presenza numero
98 e il traguardo del quarto Mondiale (eguaglia da giocatore Carlo
Checchinato, che ora in veste di manager timbra il quinto). «È un bel
traguardo - ammette Tronky - Onestamente qualche anno fa non pensavo
l'avrei raggiunto. Ora che sono qui non posso che essere felice. Penso
sia nello spirito di ogni rugbista puntare a esprimersi al meglio
contro gli All Blacks e cercare di fare il miglior risultato
possibile. Per riuscirci ci vorranno tanta umiltà e tanta voglia!».

Quella che a un'Italia sulle ali dell'entusiasmo per i riflettori
finalmente accesi sul rugby, dopo anni di carboneria, non dovrebbe
certo mancare. A Marsiglia e per il resto di un'attesissima Coppa del
Mondo. Si parte!

Ivan Malfatto



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