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[RUGBYLIST] Notizie del martedì

allrugby allrugby a gmail.com
Mar 3 Giu 2008 13:10:00 CEST


Anche oggi qualche spunto, mi auguro interessante, sul rugby, tratto
dal Gazzettino.
Ciao.
Franco (TV)

Red Panthers si confermano regine incontrastate del panorama femminile

(e.g.) Nuovo en-plein centrato dalle Red Panthers Benetton. Le
trevigiane hanno ripetuto la stagione 2005/2006 e anche stavolta come
allora hanno conquistato in appena un mese campionato e Coppa Italia.
Un bis fantastico che mette le Pantere in vetta sia nel rugby a 15 che
nel rugby a 7, visto che in Coppa Italia si gioca proprio in numero
ridotto. Una coppa Italia vinta sempre dalle Red Panthers Benetton che
l'hanno conquistato sin dalla prima edizione del 2005/2006. «Penso che
abbiamo dimostrato di essere uniche a livello italiano ammette il
giorno dopo Antonella Rossetti, l'allenatrice delle Pantere abbiamo
vinto a mani basse e con classe una manifestazione non facile e con un
rugby diverso dal solito».

Attualmente il rugby femminile è di vostro dominio

«In effetti i risultati conseguiti non possono dire diversamente. In
tutta la stagione abbiamo dimostrato di essere superiori alle altre,
ma la finale è stata veramente la ciliegina sulla torta. Abbiamo
dimostrato una capacità tecnica che a tratti mi ha veramente
impressionato e questa è stata la sorpresa più bella perché sapevamo
di essere la squadra da battere ma non pensavamo di poter disputare
una gara così perfetta e giocata in maniera veramente superlativa».

Nel concentramento finale parecchie le defezioni, eppure tutte le
ragazze si sono dimostrate all'altezza della situazione. «Qualsiasi
squadra mettessi in campo, visto che a Parma avevo portato 22
giocatrici continua la Rossetti ha dimostrato grandi capacità. Qualche
ragazze ha giocato anche fuori ruolo, ma non ci sono stati problemi,
tutte hanno dato il massimo e dimostrato di saperci fare in un rugby,
come detto, un po' diverso da quello a 15 e magari in una posizione
non solita».

Adesso il rompete le righe ma a settembre si profila la possibilità di
un tour in Inghilterra. «Per un paio di mesi le ragazze si
autogestiranno, parteciperanno a dei tornei Beach, senza tanta
pressione e solo per divertirsi, poi a settembre riprenderemo a
lavorare con maggior intensità. In quel periodo vorremmo andare in
Inghilterra e giocare un'amichevole contro il Richmond, ricambiare in
pratica la loro visita dello scorso anno. Dipenderà da tanti fattori,
in primis quello economico ma anche dalla disponibilità delle ragazze
conclude la Rossetti poi inizieremo a lavorare per un'altra stagione
di livello perché non vogliamo certamente fermarci qui».
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 Benetton - Calvisano Una storia infinita
Per la sesta volta in sette anni si ritrovano nella finale scudetto

Treviso
Per la sesta volta in sette anni sarà Benetton Treviso-Cammi Calvisano
la finale scudetto del rugby.

Sabato, sul terreno dello stadio Brianteo di Monza, inizio alle 17.15,
si troveranno di fronte le due squadre che forse meno delle altre
all'inizio della stagione erano state pronosticate come possibili
antagoniste per lo scudetto 2008. Invece strada facendo la situazione
si è capovolta divenendo Treviso e Calvisano le due compagini più
accreditate e non a caso hanno chiuso ai primi due posti la Regular
Season, distanziate di appena un punto tra loro.

Il Benetton sarà al suo diciottesimo appuntamento con la partita
decisiva. In sole tre occasioni Treviso ha fallito il primo obiettivo
della stagione, nel 1994, battuto alla bella della semifinale
dall'Aquila, nel 2000, battuto ancora dagli abruzzesi sulla soglia
della finale e nel 2002, eliminato dalla sfida decisiva proprio dal
Viadana. Per il resto, dal 1988, quando si è giocata la prima finale
playoff a Roma, il colore biancoverde del Benetton c'è sempre stato.

Un traguardo che premia Treviso anche con una nuova partecipazione
alla Heineken Cup e con una rosa come quella che stanno allestendo
Amerino Zatta e Vittorio Munari sarebbe stato un po' imbarazzante per
Treviso dover giocare nella prossima stagione la Challenge Cup.
«Ancora non abbiamo vinto nulla sostiene Franco Smith, il condottiero
di questo Benetton ma essere arrivati fino a qui è già un successo. E'
stato un Campionato duro ed equilibrato, quindi essere arrivati in
finale è un risultato di grande prestigio».

Con Viadana 160' di battaglia, ma Treviso ne è uscito fiero vincitore.

«Penso sia agli occhi di tutti quanto successo in queste due partite,
chi ha meritato di più siamo stati senza dubbio noi. Purtroppo sia a
Viadana che a Treviso abbiamo commesso degli errori e abbiamo dovuto
soffrire fino alla fine, ma quando rimani nella metà campo avversaria
per tre quarti di gara, sia all'andata che al ritorno, non puoi
fallire la qualificazione».

Domenica grande difesa ma forse un po' di rammarico per non aver
segnato qualcosa di più, in particolare nel primo tempo.

«La chiave della gara era la difesa e la nostra ha agito bene. Ho
sempre sostenuto che una buona difesa avrebbe portato la squadra in
finale. Purtroppo è mancato qualche punto che magari avrebbe chiuso
prima l'esito della semifinale.

Ho un po' di rammarico per la meta tecnica subìta, devo capire bene
cosa sia successo. Avevamo noi la possibilità di segnare e sarebbe
stata la chiusura del match perché saremmo andati avanti di oltre 20
punti ad una manciata di minuti dalla fine, invece da lì è nata
l'azione che ha scaturito la mischia e di conseguenza la meta tecnica.
Ma non meritavamo di uscire e la meta di Williams è arrivata come una
liberazione».

Sabato l'ultimo atto contro Calvisano. Come vedi questa sfida?

«Una finale è sempre una partita indecifrabile. Noi veniamo da due
semifinali di spessore, combattute ed interessanti, dovremo fare
tesoro di questi 160' e usarli come esperienza».

Domenica anche Treviso ha avuto l'uomo in più che è stato il pubblico

«Questo era un ultimo tassello che mancava per completare l'opera.
Ieri (domenica, per chi legge, ndr) a Monigo c'è stato un pubblico
meraviglioso. Sapevamo di poter contare su di loro e loro hanno
risposto in maniera splendida. Lo stadio di Monigo si è trasformato in
una bomboniera e il pubblico ci è stato vicinissimo. Mi sento di
ringraziare personalmente i nostri sostenitori conclude Franco Smith
perché se abbiamo raggiunto la finale scudetto anche loro hanno dei
meriti e hanno dato un contribuito».

Ennio Grosso
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