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[RUGBYLIST] L'allenatore giusto per l'Italia...

cbpromotion cbpromotion a libero.it
Mar 7 Dic 2010 13:35:52 CET


Permettetemi una considerazione….
 
A mio avviso il rugby mondiale si può suddividere in quattro categorie di nazionali.
La differenza tra una categoria e l'altra la fa essenzialmente l'esperienza ad alto livello che una nazionale ha incamerato (1) e le risorse umane alle quali affidarsi (2).   
 
Io la vedo così:
 
1.a fascia. 
Squadre con esperienza ad alto livello e potenziale umano (Nz + Sudafrica + Australia + Inghilterra + Francia + Galles + Scozia + Irlanda + Argentina)
 
2.a fascia.
Squadre senza esperienza ad alto livello ma con potenziale umano (Figi + Tonga + Samoa)
 
3.a fascia.
Squadre con esperienza ad alto livello ma senza potenziale umano (Italia)
 
4.a fascia. 
Squadre senza esperienza ad alto livello e senza potenziale umano (Giappone, USA, Romania, e tutte le altre...) 
 
 
Ad un commissario tecnico della prima fascia vengono richiesti risultati importanti perchè ognuna di quelle nazionali ha ottenuto risultati prestigiosi in passato e il potenziale umano è straordinario. Diciamo che un commissario tecnico viene valutato in base a vittorie con bel gioco/vittorie con cattivo gioco. Dopo poche sconfitte è automatico pensare già al sostituto (non ci sono sconfitte onorevoli…)
 
Un commissario tecnico della seconda fascia ha il vantaggio di avere un potenziale umano che dal punto di vista fisico eccelle. Manca la tecnica ma un allenatore preparato può plasmare la squadra a suo piacimento e ottenere grandi risultati (si pensi alle Figi che all’ultimo mondiale hanno fatto fuori il Galles o le Samoa che hanno superato diverse volte il girone eliminatorio ai mondiali…).
 
Nella 3° fascia c’è solo l’Italia perché è indiscutibile che sia l’unica nazionale a giocare ad alto livello con una struttura professionistica da almeno 10 anni e allo stesso tempo non sia in  grado di fare una squadra senza oriundi o equiparati (1/2 su 15 ci sta, 7/8 su 15 no…). 
Il problema in Italia riguarda l’allenatore solo se questo crede di avere a che fare con una nazionale della 1.a. o 2.a fascia.
L’Italia non può essere plasmata, non ha risorse umane da plasmare.
L’allenatore dell’Italia deve creare un gioco facilmente assimilabile dai giocatori a disposizione, tenuto conto in primis delle loro capacità.
 
Le nazionali della 4° fascia vivono delle proprie forze e a periodi alterni crescono o decrescono il proprio valore.   
 
 
 
Per dirla tutta: Mallet è un ottimo allenatore ma da 1° e 2° fascia perché sa dare gioco a chi il gioco è abituato a concepirlo.
Kirwan e Brad Johnstone sono bravissimi allenatori/motivatori ma da 1.a o 2.a. fascia. 
In Italia gli unici allenatori - negli ultimi 16 anni - capaci di di fare risultato sono stati Coste e Berbizier.
Dopo Coste e il suo cammino entusiasmante siamo passati ai neozelandesi (Jonhstone e Kirwan) e siamo caduti in basso (3/4 cucchiai di legno al 6 Nazioni) con esperimenti assurdi come Mauro Bergamasco ala.
Arriva Berbizier e cominciamo a vincere o per lo meno niente cucchiaio di legno.
 
Dopo di lui…un sudafricano e ritornano i vecchi problemi con Mauro Bergamasco mediano di mischia e Masi n.10.
 
Auspico che il dopo Mallet parli francese. 
Con i francesi si prendevano anche 50 punti o + di divario dalle super potenze ma Scozia, Irlanda, Argentina e Galles spesso venivano battute.
Con i ct anglosassoni non si prendono più 50 punti di divario ma si perde con tutti…anche con le Isole del Pacifico che non avevano mai vinto con nessuno… 
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