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[RUGBYLIST] ufficiale: NO CELTIC

allrugby allrugby a gmail.com
Gio 28 Gen 2010 22:58:29 CET


Come volevasi dimostrare. Belle parole. Di circostanza. Come andrà
celebrato il funerale?
Solite parole di chi non ha avuto e non avrà il coraggio di dimettersi
per la sua inettitudine.
Il rugby italiano aveva bisogno di tutto e di tutti, fuorchè di un
personaggio del genere.
Quanto ci costerà lo scherzetto, a parte l'aspetto puramente economico?
E le conseguenze, prevedibili e non, dove ci porteranno?
Attendo solo di leggere la stampa estera per vedere cosa pensano dei
quattro perlustrati che ci hanno fatto fare questo figurone.
Ecco riesumato il S10: coraggio, il prossimo campionato sarà deciso
non in un campo di rugby, ma attorno ad un tavolo, con le carte da
briscola in mano ed il litrozzo di vino.
Alè.
'Notte.
Franco (TV)

Il 28 gennaio 2010 19.25, Valerio Vecchiarelli
<v.vecchiarelli a libero.it> ha scritto:
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>
> COMUNICATO STAMPA FIR SULLA CELTIC LEAGUE
>
> La Federazione Italiana Rugby, dopo mesi di intense trattative e un accurato processo di revisione interna, comunica di trovarsi oggi nella condizione di dover interrompere ogni negoziato con il Board di Magners Celtic League relativamente all’ingresso di due entità sportive italiane a partire dall’edizione 2010/2011.
>
> Tale decisione è stata assunta a seguito delle richieste di natura economica da ultimo avanzate dal Board stesso, e ritenute da FIR non accettabili sia per l’entità sia perché rivolte ad esclusivo beneficio delle sole selezioni già partecipanti alla competizione.
>
> “Ciò che più mi rincresce – ha dichiarato il Presidente federale Giancarlo Dondi – è che queste richieste siano emerse solo nella fase finale delle trattative. Nel caso fossimo stati messi preventivamente a conoscenza delle eccessive pretese economiche del Board di Magners avremmo evitato un lungo e laborioso percorso. Questa amara decisione, che deriva dal solo intento di preservare la dignità del rugby italiano, non può e non deve in nessun modo rappresentare un freno alla crescita del movimento rugbistico nel nostro Paese.
> Se non si verificheranno ripensamenti da parte del Board celtico sono sicuro che, attraverso percorsi alternativi, riusciremo comunque a raggiungere i traguardi che con grande serietà e perseveranza ci siamo prefissati. Nei prossimi mesi lavoreremo con ancor maggiore intensità ed impegno per far sì che le competizioni nazionali possano essere sempre più formative per l’alto livello ed appetibili per gli sponsor ed il grande pubblico”.
>
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