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[RUGBYLIST] La morte ovale

anna maria begione11 a yahoo.it
Ven 21 Dic 2018 12:28:00 CET


 Credo che per evitare avvenimenti luttuosi come quelli citati da Lorenzo Calamai, la risposta non possa essere che il rugby-touch sino a l'under 17 compresa con la mischia no-contest per tutti† e due i generi.
r.r.†
    Il giovedž 20 dicembre 2018, 10:39:50 CET, tizianotaccola1--- via Rugbylist <rugbylist a rugbylist.it> ha scritto:  
 
 † † In seguito a diversi incidenti mortali avvenuti nel nostro mondo copio
† ed incollo un interessante articolo di

† Lorenzo Calamai pubblicato su On Rugby.it

Francia: tre morti in sette mesi sui campi da rugby, occhi puntati sulla
palla ovale

† Tre giovani stroncati da incidenti di gioco: il rugby √® cambiato, e
† World Rugby deve agire subito

† ‚Mia moglie √® incinta. Avremo un maschio, ma non penso che lo
† spinger√≤ a giocare a rugby quando crescer√ ‚ ha detto Nick Abendanon,
† estremo del Clermont, a L‚Equipe.

† Sono passate quattro mesi da quella dichiarazione: erano i tempi
† immediatamente successivi alla morte di Louis Fajfrowski, 21 anni,
† deceduto negli spogliatoi di Aurillac in una amichevole pre-campionato
† dopo essere stato colpito da un attacco di cuore causato da un
† placcaggio. Quella di Fajfrowski era la seconda morte di un giovane
† rugbista in Francia nel giro di poco tempo: in maggio Adrien Descrulhes
† era stato trovato senza vita nel suo letto, per un‚emoraggia cerebrale
† riconducibile ad un colpo subito sul campo. Il diciassettenne era stato
† vittima di una concussion nella partita disputata il giorno precedente.

† Questo fine settimana, il rugby ha pianto la morte di Nicolas Chauvin,
† giovane promessa del rugby parigino stroncato da un attacco cardiaco
† conseguente alla rottura di una vertebra cervicale in un placcaggio. Si
† tratta della terza vittima negli ultimi sette mesi, in Francia, per
† conseguenze dovute al gioco della palla ovale.

† Intanto, nel resto del mondo altre fatalit√† accadono: in Canada Brodie
† McCarthy, un ragazzo di diciotto anni, √® morto a maggio in uno scontro
† di gioco mentre vestiva la maglia del suo college, in Sudafrica un uomo
† di 31 anni, Kyle Barnes, in tour con il suo club statunitense, √®
† deceduto dopo aver subito un colpo alla testa in uno scontro di gioco.
† E in Italia Rebecca Braglia [1]√® morta a maggio per le conseguenze di
† un placcaggio.

† Troppe le vittime per continuare a pensare che siano tutte dovute ad
† incidenti, anche se Brett Gosper, il CEO di World Rugby, si √®
† affrettato a definirli cos√¨, intervenendo ad una trasmissione
† televisiva francese per sottolineare la rarit√† statistica del
† verificarsi di tali tragedie.

† La federazione internazionale, d‚altronde, ci sta mettendo impegno:
† sono innegabili le azioni di World Rugby per migliorare la deterrenza
† del gioco pericoloso attraverso sanzioni pi√Ļ pesanti, tutto il lavoro
† di prevenzione e riconoscimento della concussion, i programmi di
† formazione sulla salute dei giocatori e anche la sperimentazione di
† nuove regole sull‚altezza del placcaggio. Tutte azioni fatte per
† incrementare la sicurezza di chi gioca a rugby, senza snaturare il
† gioco.

† Potrebbe per√≤ non essere abbastanza: √® indicativo che tutte le
† vittime di rugby che abbiamo ricordato arrivino da un contesto non
† professionistico, ma intermedio. Il giocatore di rugby di alto livello
† oggi deve subire grandissimi impatti, ci sono rischi e pericoli, ma si
† tratta della figura meglio preparata fisicamente e tecnicamente per
† affrontarli.

† Se guardiamo ai tre casi francesi, invece, vediamo tre giovani alle
† prese con un rugby dove ci sono tantissime differenze fisiche, con un
† alcune caratteristiche del gioco ‚dei grandi‚, tanti impatti violenti
† ripetuti, ma con una preparazione mediamente inferiore.

† ‚Per come √® strutturato adesso [in Francia], il rugby non √® adatto a
† un ragazzino di 15 anni‚ ha dichiarato Jean Chazal, neurochirurgo che
† fa parte dell‚equipe medica del Clermont e che cerca di far sentire la
† propria voce nel mondo del rugby francese.

† Secondo Chazal ci sono troppi rischi, i corpi dei ragazzi non sono
† ancora definitivamente sviluppati, e forse il rugby giovanile dovrebbe
† dividere i giocatori per categorie di peso, come gli sport di
† combattimento.

† In Francia anche il ministro dello sport Roxana Maracineanu √®
† intervenuto sull‚argomento, dopo la morte di Nicolas Chauvin, facendo
† pressioni sulla federazione francese per prendere dei provvedimenti in
† merito.

† E‚ un dibattito triste e che nessuno ha il piacere di fare. Il mondo
† del rugby √® da una parte spaventato, dall‚altra preoccupato di non
† perdere la faccia che ha faticosamente lavorato per costruirsi di
† fronte al popolo di padri e madri che sono felici di mandare i propri
† figli a giocare. E‚ un dibattito necessario per garantire un futuro a
† questo sport che √® cresciuto, sotto tutti i punti di vista, e rischia
† di andare fuori strada se le redini non saranno tenute ben salde.

† Il gioco del rugby √® cambiato: giocatori sempre pi√Ļ grandi
† fisicamente, ritmi elevati, e un numero sempre crescente di impatti. Il
† tutto in un contesto in cui si gioca sempre di pi√Ļ, a tutti i livelli.
† Quando L‚Equipe ha scritto che ‚il rugby uccide‚, non √® stato per un
† attacco frontale, ma un grido d‚allarme perch√© tutto il mondo ovale
† affronti con coraggio la questione, e passi all‚azione per porre
† rimedi. Non solo in Francia.

† Lorenzo Calamai

References

† 1. https://www.onrugby.it/2018/05/02/e-morta-rebecca-braglia-la-ragazza-ricoverata-per-un-trauma-cranico-dopo-uno-scontro-di-gioco/
  
-------------- parte successiva --------------
   Credo che per evitare avvenimenti luttuosi come quelli citati da
   Lorenzo Calamai, la risposta non possa essere che il rugby-touch sino a
   l'under 17 compresa con la mischia no-contest per tutti  e due i
   generi.
   r.r.

   Il giovedì 20 dicembre 2018, 10:39:50 CET, tizianotaccola1--- via
   Rugbylist <rugbylist a rugbylist.it> ha scritto:
       In seguito a diversi incidenti mortali avvenuti nel nostro mondo
   copio
     ed incollo un interessante articolo di
     Lorenzo Calamai pubblicato su On Rugby.it
   Francia: tre morti in sette mesi sui campi da rugby, occhi puntati
   sulla
   palla ovale
     Tre giovani stroncati da incidenti di gioco: il rugby √¬® cambiato, e
     World Rugby deve agire subito
     √ĘMia moglie √¬® incinta. Avremo un maschio, ma non penso che lo
     spinger√¬≤ a giocare a rugby quando crescer√ √Ę ha detto Nick
   Abendanon,
     estremo del Clermont, a L√ĘEquipe.
     Sono passate quattro mesi da quella dichiarazione: erano i tempi
     immediatamente successivi alla morte di Louis Fajfrowski, 21 anni,
     deceduto negli spogliatoi di Aurillac in una amichevole
   pre-campionato
     dopo essere stato colpito da un attacco di cuore causato da un
     placcaggio. Quella di Fajfrowski era la seconda morte di un giovane
     rugbista in Francia nel giro di poco tempo: in maggio Adrien
   Descrulhes
     era stato trovato senza vita nel suo letto, per un√Ęemoraggia
   cerebrale
     riconducibile ad un colpo subito sul campo. Il diciassettenne era
   stato
     vittima di una concussion nella partita disputata il giorno
   precedente.
     Questo fine settimana, il rugby ha pianto la morte di Nicolas
   Chauvin,
     giovane promessa del rugby parigino stroncato da un attacco cardiaco
     conseguente alla rottura di una vertebra cervicale in un placcaggio.
   Si
     tratta della terza vittima negli ultimi sette mesi, in Francia, per
     conseguenze dovute al gioco della palla ovale.
     Intanto, nel resto del mondo altre fatalit√  accadono: in Canada
   Brodie
     McCarthy, un ragazzo di diciotto anni, √¬® morto a maggio in uno
   scontro
     di gioco mentre vestiva la maglia del suo college, in Sudafrica un
   uomo
     di 31 anni, Kyle Barnes, in tour con il suo club statunitense, √¬®
     deceduto dopo aver subito un colpo alla testa in uno scontro di
   gioco.
     E in Italia Rebecca Braglia [1]√¬® morta a maggio per le conseguenze
   di
     un placcaggio.
     Troppe le vittime per continuare a pensare che siano tutte dovute ad
     incidenti, anche se Brett Gosper, il CEO di World Rugby, si √¬®
     affrettato a definirli cos√¬¨, intervenendo ad una trasmissione
     televisiva francese per sottolineare la rarit√  statistica del
     verificarsi di tali tragedie.
     La federazione internazionale, d√Ęaltronde, ci sta mettendo impegno:
     sono innegabili le azioni di World Rugby per migliorare la deterrenza
     del gioco pericoloso attraverso sanzioni pi√¬Ļ pesanti, tutto il
   lavoro
     di prevenzione e riconoscimento della concussion, i programmi di
     formazione sulla salute dei giocatori e anche la sperimentazione di
     nuove regole sull√Ęaltezza del placcaggio. Tutte azioni fatte per
     incrementare la sicurezza di chi gioca a rugby, senza snaturare il
     gioco.
     Potrebbe per√¬≤ non essere abbastanza: √¬® indicativo che tutte le
     vittime di rugby che abbiamo ricordato arrivino da un contesto non
     professionistico, ma intermedio. Il giocatore di rugby di alto
   livello
     oggi deve subire grandissimi impatti, ci sono rischi e pericoli, ma
   si
     tratta della figura meglio preparata fisicamente e tecnicamente per
     affrontarli.
     Se guardiamo ai tre casi francesi, invece, vediamo tre giovani alle
     prese con un rugby dove ci sono tantissime differenze fisiche, con un
     alcune caratteristiche del gioco √Ędei grandi√Ę, tanti impatti
   violenti
     ripetuti, ma con una preparazione mediamente inferiore.
     √ĘPer come √¬® strutturato adesso [in Francia], il rugby non √¬®
   adatto a
     un ragazzino di 15 anni√Ę ha dichiarato Jean Chazal, neurochirurgo
   che
     fa parte dell√Ęequipe medica del Clermont e che cerca di far sentire
   la
     propria voce nel mondo del rugby francese.
     Secondo Chazal ci sono troppi rischi, i corpi dei ragazzi non sono
     ancora definitivamente sviluppati, e forse il rugby giovanile
   dovrebbe
     dividere i giocatori per categorie di peso, come gli sport di
     combattimento.
     In Francia anche il ministro dello sport Roxana Maracineanu √¬®
     intervenuto sull√Ęargomento, dopo la morte di Nicolas Chauvin,
   facendo
     pressioni sulla federazione francese per prendere dei provvedimenti
   in
     merito.
     E√Ę un dibattito triste e che nessuno ha il piacere di fare. Il mondo
     del rugby √¬® da una parte spaventato, dall√Ęaltra preoccupato di non
     perdere la faccia che ha faticosamente lavorato per costruirsi di
     fronte al popolo di padri e madri che sono felici di mandare i propri
     figli a giocare. E√Ę un dibattito necessario per garantire un futuro
   a
     questo sport che √¬® cresciuto, sotto tutti i punti di vista, e
   rischia
     di andare fuori strada se le redini non saranno tenute ben salde.
     Il gioco del rugby √¬® cambiato: giocatori sempre pi√¬Ļ grandi
     fisicamente, ritmi elevati, e un numero sempre crescente di impatti.
   Il
     tutto in un contesto in cui si gioca sempre di pi√¬Ļ, a tutti i
   livelli.
     Quando L√ĘEquipe ha scritto che √Ęil rugby uccide√Ę, non √¬® stato
   per un
     attacco frontale, ma un grido d√Ęallarme perch√¬© tutto il mondo
   ovale
     affronti con coraggio la questione, e passi all√Ęazione per porre
     rimedi. Non solo in Francia.
     Lorenzo Calamai
   References
     1.
   [1]https://www.onrugby.it/2018/05/02/e-morta-rebecca-braglia-la-ragazza
   -ricoverata-per-un-trauma-cranico-dopo-uno-scontro-di-gioco/

References

   1. https://www.onrugby.it/2018/05/02/e-morta-rebecca-braglia-la-ragazza-ricoverata-per-un-trauma-cranico-dopo-uno-scontro-di-gioco/


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