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[RUGBYLIST] (Zatta/Dondi) SELEZIONI

Guido Chimienti tequila2 a hotmail.com
Sab 4 Nov 2006 10:54:58 CET


Ciao Paolo,
mi sembra falso e ingiusto quello che dici:
che la dirigenza del vecchio Milan (Amatori) abbia fatto un sacco di cazzate 
è lapalissiano;
ma dire che oggi nessuno faccia niente è falso e tendenzioso.

Qualche anno fa (3 o 4, non ricordo più) i dirigenti del Cus Milano decisero 
una fusione con quelli del Chicken Rozzano, scelta corretta che, col senno 
di poi, non ho paura di ammettere all'epoca trovai come stupida e discussi 
coi miei dirigenti cussini. Il motivo? al Cus ci mancavano seniores, il 
Chicken non aveva giovani... dalla fusione è nato un bel gruppo, che si è 
tolto diverse soddisfazioni.

Nel frattempo a livello giovanile si è creata una realtà denominata Grande 
Milano, con atleti di diverse società per cercare di ottenere un "alto 
livello" (e nel frattempo il Chicken Cus prestava i migliori atleti U19 e 21 
all'ASR ...);

quest'anno, coraggiossamente, il Chicken Cus ha ceduto i propri diritti alla 
Grande Milano, associazione di diverse squadre meneghine, per cercare una 
crescita reale, senza soldi "magici" ma frutto di lavoro e passione.

Certo che se tu vedi solo sponda ASR (per principio no a qualsiasi proposta) 
o nuova Amatori Milano (noi siamo i migliori, non abbiamo bisogno di 
nessuno...) hai ragione, ma nello stesso stadio Giuriati qualcuno cerca di 
fare del bene al rugby milanese.

Con inmutato affetto.
Guido


>From: <p.zaghetti a licensingconsultants.it>
>To: "A Zibana" <azibana a tin.it>,"Angelo.Volpe" <angelo.volpe a poste.it>, 
><rugbylist a rugbylist.it>
>Subject: Re: [RUGBYLIST] (Zatta/Dondi) SELEZIONI
>Date: Thu, 2 Nov 2006 18:03:04 +0100
>
>Caro Antonio,
>
>a Parma siete comunque fortunati, guarda come è stato ridotto il rugby a 
>Milano, dovr dirigenti miopi non sanno trovare una minima collaborazione 
>per cercare di portare il rugby milanese ad un livello che le compete.
>
>Nessuno è disposto a cedere il proprio orticello per qualche cosa di più 
>costruttivo.
>Desolante
>
>Ciao
>Paolo Zaghetti
>   ----- Original Message -----
>   From: A Zibana
>   To: Angelo.Volpe ; rugbylist a rugbylist.it
>   Sent: Thursday, November 02, 2006 5:49 PM
>   Subject: Re: [RUGBYLIST] (Zatta/Dondi) SELEZIONI
>
>
>   Troppo buono Angelo a pensare io conosca la materia.
>   Scozia, Galles ed Irlanda affrontano le Coppe con selezioni. Non so se 
>sotto l'egida delle proprie federazioni o per accordi fra i CLub 
>nell'ambito delle regioni.
>   Per noi sarebbe più difficile fare selezioni regionali per il fatto 
>della concentrazione dei club al Nord. Ma con buon senso e buona volontà si 
>potrebbe trovare una soluzione.
>   Rimango comunque del parrere che dovrebbero essere gli stessi club a 
>gestire l'iniziativa tranite la Lega.
>   Sarà possibile ?
>   Io ho qualche dubbio vedendo che le due squadre di Parma non trovano un 
>accordo di fusione che darebbe a Parma una squadra all'altezza della 
>passata tradizione.
>   Non mi occupo più di rugby se non seguendolo in televisione e mi é 
>difficile dire di più. C' é sempre Guazzini da interpellare....
>   Stiamo a vedere ma i passivi che stanno subendo le nostre squadre non 
>sono accettabili.
>
>   Antonio
>     ----- Original Message -----
>     From: Angelo.Volpe
>     To: rugbylist a rugbylist.it
>     Sent: Thursday, November 02, 2006 12:04 PM
>     Subject: [RUGBYLIST] (Zatta/Dondi) SELEZIONI
>
>
>     Ringrazio chi ha dato seguito con un proprio commento alla mia idea di 
>formazione e utilizzo delle selezioni al posto delle squadre di club nelle 
>coppe europee. Mi pare che nella maggioranza l'idea sia stata giudicata 
>fattibile. Fatta eccezione per Antonio che invece l'ha bocciata nel 
>complesso.
>     Poiche' Antonio (Zibana) non è certo l'ultimo arrivato e conosce bene 
>la materia e i soggetti coinvolti nella mia informalissima proposta, sono 
>propenso a pensare che non abbia parlato a sproposito, ma si sia basato su 
>considerazioni concrete. Non so se esistano già dei progetti in tal senso 
>ma mi chiedo davvero perchè la strada delle selezioni non sia praticabile.
>     In definitiva, qual'è l'ostacolo maggiore? Senza dubbio l'aspetto 
>economico. Attualmente ogni singolo club partecipante alle coppe percepisce 
>un contributo piuttosto rilevante. Non ho dati certi ma credo che possa 
>aggirarsi intorno a 100-150.000 euro a stagione. Non sono pochi per i magri 
>bilanci delle nostre squadre e dunque è chiaro che tale introito fa gola a 
>tutti e possa sembrare irrinunciabile. Ma se la Fir incamerasse tali 
>sovvenzioni e li riutilizzasse, magari anche aggiungendone di propri per 
>retribuire l'utilizzo di ciascun giocatore, non saremmo più o meno alla 
>pari? Non credo che i club ci perderebbero granchè. Anzi,... I main sponsor 
>delle formazioni coinvolte potrebbero vedere i loro loghi commerciali sulle 
>maglie in giro per l'europa...
>     Insomma, se sei squadre partecipanti alle coppe portano in dote 
>ciascuna 150.000 euro e a sua volta la federazione ridistribuisse tale 
>somma come quota pro capite per ogni giocatore convocato, i conti 
>potrebbero tornare? Sì o no?
>
>     Posso pensare ad esempio ad un criterio geografico, ma potrebbero 
>essere altri (mi baso sugli attuali club che fanno le coppe):
>     selezione Bianca (o Dogi): Treviso e Petrarca
>     selezione Rossa (o Lupi): Gran Parma e Overmach
>     selezione Verde (o Zebre): Viadana e Calvisano.
>
>     Non pensate che ne verrebbero fuori delle formazioni competitive, 
>almeno nella misura che permetta di non perdere sistematicamente le partite 
>50-60 a zero e tentare il passaggio del primo turno?
>     Ringrazio chi volesse esprimere la propria opinione, anche se in 
>disaccordo (anzi, soprattutto se in disaccordo).
>
>     angelo
>       ----- Original Message -----
>       From: Angelo.Volpe
>       To: allrugby ; rugbylist a rugbylist.it
>       Sent: Monday, October 30, 2006 5:44 PM
>       Subject: [RUGBYLIST] Re: Notizie del lunedì (Zatta/Dondi)
>
>
>       Anch'io ieri ho ascoltato il servizio di Pacitti su Radio1.  Ero in 
>macchina e stavo seguendo la gara di Valentino Rossi. Ohibò, ho pensato, 
>rugby sulla Rai?? Che succede? Meraviglia delle meraviglie. E devo dire che 
>sono rimasto molto perplesso nel sentire l'intervista a Dondi. Il quale 
>dice, quasi con candore, che le squadre italiane per quanto riguarda le 
>partite di coppa non sono tenute a rispettare la regola dei 12 giocatori di 
>formazioneitaliana. La Fir lascia libere le squadre di immetterne di più, 
>se lo vogliono. Il che mi porta a pensare a due soluzioni:
>       1- è possibile tesserare più giocatori stranieri e farli giocare a 
>piacimento solo nelle coppe europee
>       2- è possibile tesserare più giocatori stranieri e farli giocare a 
>rotazione in campionato a patto di non superare la famosa quota dei 12 
>italiani a referto.
>       Se non ho preso lucciole per lanterne, questa sarebbe la soluzione 
>proposta da Dondi alle società che devono attrezzarsi per le coppe europee.
>       Come dire che un club dovrebbe avere risorse economiche tali da 
>potersi permettere di tesserare un certo numero di giocatori ma di tenerne 
>in tribuna una parte.
>       Lo spirito dei 12 italiani a referto mi pare sia quella di 
>salvaguardare i giocatori italiani che si vedrebbero portare via il posto 
>in formazione dagli stranieri (di qualunque tipo). Bene, ok. Ha un senso e 
>potrebbe portare a qualcosa di buono se non fosse che di solito parte di 
>quei 12 sono i titolari fissi della panchina e generalmente non entrano 
>mai. Ma evidentemente fatta la legge, trovato l'imbroglio. E a suggerire il 
>modo di aggirare la regola è il presidente federale in persona. Fenomenale. 
>Certo, formalmente la regola dei 12 a referto è rispettata, ma in pratica 
>si suggerisce ai club come aggirarla. A parte la valutazione etica che 
>ognuno è libero di fare in proposito, viene da chiedersi quanti e quali 
>sarebbero i club italiani in grado di mettere a contratto un giocatore, 
>pagarlo regolarmente, e farlo giocare solo saltuariamente, ossia in coppa o 
>a rotazione nelle partite di campionato. Follia pura.
>
>       A questo punto mi pare sarebbe più serio e più saggio abbandonare la 
>strada delle regole dettate e poi aggirate. Mi sembrerebbe il caso di 
>intraprendere seriamente e concretamente la strada delle selezioni (Nord 
>ovest, nord est, centro, ecc.... o semplicemente selezione Bianca, Rossa o 
>Verde...) da iscrivere alla Heineken e alla Challenge Cup. Due, tre o 
>quattro da suddividere tra le due manifestazioni europee. L'ostacolo 
>attuale è quello di mettere d'accordo i club nella suddivisione della parte 
>economica spettante alle squadre partecipanti. E allora perchè non creare 
>le selezioni direttamente da parte della Fir, saltando l'accordo 
>impossibile tra i club? La Fir, individuato uno specifico per le coppe 
>selezionatore alla stregua della nazionale, come per la nazionale paga una 
>quota per ogni giocatore selezionato. Forse non tutti lo sanno, ma 
>attualmente la convocazione di un proprio tesserato frutta al club di 
>appartenenza un gettone di 5.000 euro per ogni convocazione. Un club che 
>arriva ad avere 7-8-10 convocati mette in tasca 35-40-50 mila euro ad ogni 
>impegno della nazionale. Fate un po' i conti di cosa significa alla fine 
>della stagione per le casse di quel club..... Significa, credo, ripagarsi 
>buona parte degli ingaggi ai giocatori....
>       E allora sull'esempio della nazionale, perchè non creare 3 o 4 
>selezioni, iscriverle alle Coppe, per esempio due (o una) in Heineken e due 
>in Challenge, e reclutare i 100 giocatori necessari con lo stesso criterio 
>adottato per la nazionale? 25 giocatori X 4 selezioni = 100 (italiani e 
>stranieri). I club che forniscono i giocatori ci guadagnano una cifra quale 
>rimborso da parte FIR e non potranno di certo lamentarsi e noi, come 
>Italia, potremo finalmente esprimere quattro formazioni di vertice formate 
>da giocatori provenienti potenzialmente da tutte le squadre italiane, senza 
>limitazioni di stranieri e italiani.
>       Il budget della federazione credo non abbia problemi ad affrontare 
>un investimento del genere perchè pingue come non mai a causa dei diritti 
>del 6 nazioni. In più non dimentichiamoci delle sovvenzioni che arrivano 
>dall'ERC (?) che potrebbero finire sempre alle società in ragione e 
>proporzione ai giocatori forniti.
>       Vi sembra impossibile  (a parte la difficoltà nell'esporre il 
>progetto)? Io credo di no, laddove ci sia davvero la volontà di uscire 
>dall'imbuto che vede i club italiani non in grado di competere con quelli 
>stranieri. Certamente mi sembra molto più serio che suggerire di tesserare 
>più giocatori e di farli giocare solo per le Coppe o tenerli a rotazione in 
>tribuna.
>
>       Certo come proposta è semplicemente buttata lì e sicuramente 
>presenta falle o punti oscuri, ma è solo una proposta per avviare la 
>discussione, non pretendo certo di avere la soluzione in tasca.
>
>       angelo
>       (scusate la lunghezza)
>
>
>       From: allrugby
>         To: rugbylist a rugbylist.it
>         Sent: Monday, October 30, 2006 2:46 PM
>         Subject: [RUGBYLIST] Notizie del lunedì
>
>
>         Copio id incollo dal Gazzettino di oggi.
>         Mi sembra che l'intervista al presidente della Benetton Amerino 
>Zatta
>         capiti a fagiolo, anche in relazione ai turni di coppa disputati, 
>per
>         una discussione in list.
>         Ciao.
>         Franco (TV)
>
>         Ma che emozioni con Mulieri e Perziano
>
>
>         Il Treviso soffre molto nella conquista. La mischia difetta di
>         potenza: è stata maltrattata sia dal Perpignan che dal Castres. E 
>deve
>         ancora arrivare, nel doppio confronto di dicembre, la più potente 
>del
>         girone: quella del London Wasps. La touche balbetta, e la lunga
>         squalifica di Tejeda aggrava i problemi nel lancio. Con la 
>pressione
>         addosso, ovvio che le cose si complichino per la cerniera. Il 
>gioco al
>         piede è il grande assente e sembra più facile sbarcare sulla luna 
>che
>         occupare il campo. Regge invece la linea difensiva, capace di 
>pressare
>         e di recuperare palloni interessanti. E non difetta la qualità 
>nella
>         circolazione della palla. Peccato che le occasioni di sfruttarla 
>siano
>         così rare e di bassa qualità.
>         ***
>
>         Due delle tre mete segnate (tutte in prima fase) a Castres 
>dimostrano
>         che la classe e l'ispirazione della linea arretrata è intatta. 
>Azioni
>         pregevoli. La prima, quella di Maci Perziano, è nata da uno 
>strepitoso
>         rilancio di Mulieri. Sul calcio di Lassucq sopra i pack riuniti 
>per un
>         maul, ha raccolto Semenzato a metacampo e ha passato all'indietro 
>per
>         l'ala all'altezza della linea dei 15 metri. Mulieri ha innescato 
>una
>         corsa trasversale fatta di soffici appoggi che ha debordato 
>l'intera
>         barriera difensiva transalpina che saliva da lontano: superato in
>         orizzontale anche il secondo centro Carballo, ha scartato 
>raddrizzando
>         la corsa con una sorprendente accelerazione dopo aver fintato un
>         passaggio a Sartoretto. Una volta guadagnata la linea dei 10 metri 
>ha
>         saltato Goosen per imboccare direttamente all'esterno Maci piè
>         veloce.Si sa che Perziano come respira l'aria della Francia si
>         galvanizza. Sembra che si diverta da matti. Specie se gli servono 
>una
>         palla veloce. Quando riceve ha davanti a sè 40 metri di campo. Si
>         allarga leggermente verso la linea di touche, stampa sul prato 
>sette
>         falcate perentorie, alza la testa. Cerca con lo sguardo 
>Jean-Baptiste
>         Peyras. Lo fissa negli occhi. E quando lo affronta sulla linea dei 
>22
>         metri: sorpresa. Maci raddrizza il tronco, calcia l'aria col 
>destro,
>         un po' alla Campese. E contemporaneamente esegue un buffo saltello
>         sull'altro appoggio. Una sberleffo. Perchè quando ricade sulla
>         caviglia sinistra orienta il corpo verso l'interno, ma con un 
>cambio
>         di passo fulminante se la fila dalla parte opposta. L'estremo del
>         Castres abbranca l'aria, finisce con la faccia sull'erba, tenta 
>una
>         disperata manata sulla caviglia della lepre trevigiana che però si 
>è
>         già tolta dalla traiettoria, affonda i bulloni a un paio di 
>centimetri
>         dalla linea di touche e conclude la sua corsa con un tuffo 
>trionfale.
>         «Terrible» ripetono in tribuna i telecronisti francesi. Seigne in
>         panchina osserva con calma: «Bella meta, il Treviso ha molta 
>velocità
>         all'esterno».
>         ***
>
>         Non aveva ancora visto la terza meta. Quella di Legg. Nata da un
>         pallone bonificato dagli avanti con una ruck a fondo touche dopo 
>un
>         lancio maldestro. Picone dà ad Ansell rimasto fuori dallo 
>schieramento
>         della rimessa laterale, in posizione di primo attaccante. 
>Passaggio a
>         Goosen sui 40 metri, Legg si inserisce a vuoto fissando i centri
>         francesi mentre il sudafricano serve alle sue spalle Mulieri. Ma 
>si
>         pronuncia Muliaina. L'ala trevigiana si esibisce in un gioco di
>         appoggi interno-esterno degno dell'all black. Prende l'intervallo 
>e
>         accelera. Sfugge alla francesina di Peyras, poi piazza un frontino 
>su
>         Marticorena che arriva a chiudere dall'interno. Sulla linea di 
>meta
>         gli si para infine davanti Christophers. Ma a questo punto
>         Mulieri-Muliaina non può più sbagliare: è il vertice di un rombo 
>con
>         Perziano a destra, Goosen sull'asse e Legg all'interno. Deve solo 
>dare
>         la palla. La mesce, facile, all'inglese che trotterella in mezzo 
>ai
>         pali: quattro passaggi, meta in prima fase. Un sorso di champagne 
>dopo
>         tanta acqua. A Treviso il palato non si guasta mai, nemmeno nelle
>         giornate peggiori.
>         
>-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
>
>         COPPE - 2. TURNO Il presidente del Benetton spiega perchè dal 
>2004/05
>         Treviso ha perso 9 match consecutivi in Heineken. Ultimatum a 
>Dondi
>         «La regola dei 12 italiani ci affossa in Europa»
>         Zatta: «Se la Fir non ci pone alle stesse condizioni degli altri 
>sarà
>         sempre peggio. Loro corrono in Ferrari, noi su una Fiat»
>
>         Due stagioni fa il Benetton Treviso vinceva 3 partite su 6 del suo
>         girone, battendo Bath e Bourgoin (2 volte), e sfiorava lo storico
>         passaggio ai quarti in Heineken Cup. Da allora non ha più vinto in
>         coppa (9 sconfitte consecutive) e venerdì sera ha beccato 41 punti 
>a
>         Castres. «Una vera umiliazione - confessa il presidente trevigiano
>         Amerino Zatta - se penso che fino al 2004/05 questa era 
>un'avversaria
>         che potevamo battere...».
>         Come mai questo crollo? Perchè la squadra italiana leader in 
>Europa,
>         per un periodo ha avuto quasi il 50\% di successi, non è più
>         competitiva? E con essa l'intero movimento, visti i risultati 
>anche di
>         questo 2. turno di Eurocoppe dove solo l'Arix Viadana (in 
>Challenge)
>         ha sconfitto la neopromossa Albi, mentre tutte le altre hanno 
>preso
>         batoste?
>
>         «Perchè con la regola dei 12 atleti di formazione italiana, di cui 
>un
>         under 21, obbligatori a referto non è possibile essere competitivi 
>in
>         Europa - continua Zatta - La prossima stagione quando diventeranno 
>13
>         sarà ancora peggio. Due anni fa, quando il Benetton batteva il 
>Bath e
>         il Bourgoin, giocava con 5 stranieri e il resto di atleti con
>         passaporto italiano. Venerdì a Castres noi avevamo i 12 italiani
>         previsti, loro 15 non francesi su una rosa di 35 della rosa. Già
>         facevamo fatica a competere quando avevamo le stesse regole degli
>         altri, adesso è impossibile».
>
>         L'attacco alle nuove regole volute dalla Fir è esplicito. Come 
>quello
>         alle risposte date dal presidente federale Giancarlo Dondi su
>         RadioRai, a una domanda fatta dal sempre attento Paolo Pacitti sui
>         risultati delle italiane. «Dondi ha risposto - continua Zatta - 
>che
>         nessuno vieta ai club italiani di organizzarsi per le coppe come 
>fanno
>         i club europei. Vero. Ma non dice che gli inglesi, i francesi e 
>gli
>         altri hanno le stesse regole sia in coppa che nei loro campionati, 
>non
>         due regole diverse. Se dovessi seguire il consiglio di Dondi, 
>dovrei
>         allestire e pagare due rose distinte. Una per il campionato con i 
>12
>         italiani, una per le sole 6 partite di coppa con gli stranieri.
>         Assurdo! Sia dal punto di vista organizzativo che degli 
>investimenti.
>         Sarebbe come correre su una Ferrari in Europa e su una Fiat nel
>         campionato, mentre gli altri corrono sempre in Ferrari».
>
>         Zatta è amareggiato da tutto ciò. Afferma con rabbia che che «è da
>         masochisti fare l'Heineken Cup a queste condizioni». Si dice 
>convinto
>         che «fino a quando la federazione non prenderà adeguati 
>provvedimenti
>         saremo sempre penalizzati in Europa». Paventa una fuga degli 
>ultimi
>         sponsor innamorati del rugby (compresi i Benetton?) se le cose non
>         cambieranno: «I club devono costruire i giocatori fino ai 
>vent'anni
>         per poi vedere che se ne vanno all'estero, come fanno ormai tutti 
>i
>         migliori italiani, e scoprire che ciò va a beneficio della 
>Nazionale,
>         la quale se li trova belli e pronti per l'alto livello. A cosa 
>serve
>         allora continuare a investire?».
>
>         Il numero uno trevigiano non ha dubbi, andando avanti di questo 
>passo
>         «i club spariranno, o si limiteranno a svolgere attività 
>amatoriale».
>         Bisogna quindi scegliere: o si costruisce un movimento forte,
>         competitivo (anche in Europa), con un campionato credibile che 
>riporti
>         indietro i migliori italiani e si cambia rotta; oppure no e in 
>coppa
>         andrà sempre peggio. «Qualunque delle due strade Dondi voglia
>         imboccare, deve dirci qual è il suo progetto - chiude Zatta - 
>Vuole
>         sostituire i club con le selezioni? Ce lo dica chiaramente. Poi
>         potremo non sposare la sua linea, ma almeno sapremo dove vuole 
>portare
>         il rugby. E ci comporteremo di conseguenza».
>
>         Ivan Malfatto
>         
>.......................................................................................................................
>         Il Galles vuole escluderci dal barrage
>          (im) Colpo di mano del Galles nell'ultima riunione dell'Erc, 
>tenuta
>         martedì a Dublino. Al momento di discutere l'aumento dei soldi da 
>far
>         affluire nelle casse delle italiane che partecipano alle coppe 
>europee
>         (dall'attuale 9\% degli introiti complessivi si vuole arrivare nel
>         giro di due anni al 12,5\% parificando l'Italia alle tre celtiche) 
>il
>         rappresentante gallese si è detto favorevole solo a una 
>condizione:
>         eliminare il barrage di accesso all'Heineken Cup fra un'italiano e 
>una
>         gallese dando quel posto al Galles. Evidentemente il ko subito dai
>         Dragons in casa con il l'Overmach Parma brucia ancora. Il colpo di
>         mano sembra sia fallito, ma dimostra l'ostilità dei gallesi (anche 
>in
>         chiave Celtic Legaue) nei confronti dell'Italia.
>         
>----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
>
>         GLI ALTRI GIRONI. IN HEINEKEN LE FRANCESI GUIDANO 4 GIRONI SU 6
>         Drop di Parisse, quattro azzurri in meta
>
>
>         Un solo successo per le squadre italiane nel secondo turno delle 
>coppe europee.
>         L'Arix Viadana ha vinto in casa contro l'Albi 26-13. A non essere
>         travolto nonostante il ko, come al solito, il Benetton, uscito
>         sconfitto da Castres 41-22. Quasi 70 punti subìti, invece, da 
>Ghial
>         Calvisano e Skg Gran Parma, 50 quelli al passivo per l'Overmach 
>Parma
>         (debutto da titolare per il pilone di San Donà Alberto De Marchi), 
>53
>         per il Carrera Petrarca. Anche in questo secondo turno drammatica 
>la
>         differenza tra i punti segnati e quelli subiti. In Heineken Cup le
>         italiane hanno segnato 40 punti e ne hanno subiti 158, in 
>Challenge
>         Cup i punti fatti sono stati 38 contro 135 al passivo, per un 
>totale
>         di 78 all'attivo e 293 al passivo.
>
>         E' stata poi la giornata del clamoroso drop segnato da Sergio 
>Parisse
>         in Stade Français-Ospreys. Anche in questo turno non sono mancate 
>le
>         sorprese. Ha tirato un po' su la testa il Tolosa. In Heineken Cup 
>a
>         guidare i 6 gironi sono 4 francesi, una gallese e una irlandese; 
>in
>         Challenge Cup comandano 3 inglesi e due francesi.
>
>         HEINEKEN CUP Poule 1:Partita intera e una meta per l'azzurro Pablo
>         Canavosio in forza al Castres nel match vinto contro Treviso
>         41-22.Poule 2:Gloucester-Agen 26-32 (Bortolami, capitano degli
>         inglesi, uscito ad un quarto d'ora dalla fine), Edinburgo-Leinster
>         25-24; Agen 9, Leinster 6, Edinburgh 5, Gloucester 1.Poule 3:Stade
>         Français-Ospreys 27-14 (gara intera per i fratelli Bergamasco e
>         Parisse, Mirco autore di una meta e Parisse di un drop (!) da 25
>         metri), Sale-Calvisano 67-11; Stade Français 9, Sale 6, Ospreys 4,
>         Calvisano 0.Poule 4:Munster-Bourgoin 41-23 (Pucciariello entrato a
>         sostituire temporaneamente Horan negli irlandesi, Del Fava 80' nel 
>XV
>         francese), Cardiff-Leicester 17-21 (negli inglesi Castrogiovanni
>         uscito a metà ripresa); Munster 9, Cardiff, Leicester 5, Bourgoin
>         0.Poule 5:Llanelli-Ulster 21-15, Tolosa-London Irish 37-17 (nel 
>Tolosa
>         80' per Perugini); Llanelli 9, Tolosa, Ulster 5, London Irish 
>1.Poule
>         6:Overmach Parma-Biarritz 7-50 (per Dellapè gara intera),
>         Northampton-Border Reivers 37-13; Biarritz 10, Border Reivers,
>         Northampton 5, Overmach Parma 0.
>
>         Il prossimo turno nel weekend dell'8-10 dicembre: sabato 9 Ghial
>         Calvisano-Ospreys, Overmach Parma-Northampton (entrambe alle 14),
>         domenica 10 London Wasps-Benetton (ore 15 locali).
>
>         CHALLENGE CUP Poule 1:Bristol-Dragons 11-7 (80' per Stanojevic nel
>         Bristol), Bucuresti-Bayonne 32-27; Bristol 9, Dragons 6, Bucuresti 
>5,
>         Bayonne 2.Poule 2:Narbonne-Saracens 20-37 (76' giocati per Ongaro, 
>al
>         rientro nei Saracens), Glasgow-Gran Parma 69-7; Saracens 9, 
>Glasgow 6,
>         Narbonne 4, Gran Parma 1.Poule 3:Nel Brive, che ha battuto il
>         Newcastle 41-12, 80' di gioco per Orquera autore anche di una meta 
>e
>         due trasformazioni.Poule 4:Harlequins-Montpellier 57-10, 
>Bath-Connacht
>         21-19; Harlequins 9, Bath 8, Connacht 2, Montpellier 1.Poule
>         5:Clermont Auvergne-Worcester 29-23 (nei francesi Troncon ha 
>giocato
>         77' da capitano e ha segnato pure una meta, tribuna invece per
>         Canale), Arix Viadana-Albi 26-13; Clermont Auvergne 9, Worcester 
>6,
>         Arix Viadana 4, Albi 0.
>
>         Prossimo turno: sabato 9 dicembre Brive-Carrera (ore 15), domenica 
>10
>         Arix Viadana-Clermont Auvergne (ore 14) e Saracens-Gran Parma (ore 
>15
>         locali).
>
>         Ennio Grosso
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