Questo sito è dedicato alla rugbylist, un ritrovo "virtuale" dove si incontrano centinaia di appassionati di rugby.
 

[RUGBYLIST] Notizie del giovedì

allrugby allrugby a gmail.com
Gio 20 Set 2007 14:13:21 CEST


Ecco il commento di Ivan Malfatto, tartto dal Gazzettino, sulla
partita Italia - Portogallo.
Ciao.
Franco (TV)

MONDIALI DI RUGBY Sofferta vittoria degli azzurri a Parigi contro la
Cenerentola del girone: doppietta di Masi, bene Ghiraldini
L'Italia spazza via il Portogallo, non i dubbi
In meta subito, ma poi tanti errori e un'ora di agonia: solo nel
finale l'allungo - Ora la sfida decisiva con la Scozia

L'Italia batte a fatica il Portogallo e, invece di trovare certezze,
conferma i dubbi di una Coppa del Mondo fatta finora più di ombre che
di luci. Contava vincere, ed è stato fatto. Ma soffrire così, contro
una squadra nettamente inferiore, non ci sta. Abbiamo cominciato bene.
Però per rimanere a galla per l'ora successiva siamo dovuti ricorrere
ai calci di Bortolussi. Come si trattasse di una match giocato punto a
punto contro una rivale del Sei Nazioni e non di una sfida contro
degli splendidi (per spirito, sacrificio, cuore) dilettanti. Da
salvare Masi (doppietta), l'esordiente Ghiraldini e pochi altri. Sul
piano del gioco bene il volume, pur sterile, prodotto nella prima
mezzora e il colpo di reni degli ultimi 10'. Da qui si può solo
migliorare.
La partita comincia prima del fischio d'inizio con gli occhi di
Alessandro Troncon che trattengono a stento le lacrime. Nella sua
centesima presenza azzurra entra in campo per primo, da solo, fra gli
applausi del Parco dei Principi tutto esaurito. I compagni di squadra
lo abbracciano, gli danno pacche sulle spalle o schiaffetti sul
sedere, gli sussurrano parole di gratitudine. Un grande momento per il
mediano di mischia dal volto da guerriero e il cuore tenero. Che
corona una grande carriera.

L'Italia domina da subito. Al 3' è già in meta con Masi. Primo calcio
del match giocato in touche invece che piazzato, seconda fase dopo il
drive fermato di Ghiraldini, Tronky lancia i trequarti e Masi buca
come una lama nel burro (7-0). Dopo 4' minuti l'Italia resta
temporaneamente in 14 per un pugno di Bortolami, visto solo dal
guardialinee. Anche così, però, la nostra mischia annienta quella
portoghese, soprattutto in chiusa (una rubata). Gli azzurri non
rinunciano a produrre fasi su fasi. Occupano costantemente il campo,
spesso con i calcetti di Troncon, De Marigny o Bortolussi. Ma la
difesa rivale regge eroicamente.

Così l'Italia è costretta ad affidarsi a due piazzati di Bortolussi
(fuorigioco ed entrata laterale in ruck) per andare avanti (13-0).
Troppi i palloni persi (almeno una decina) per avanti, imprecisioni,
falli o "furti" in maul. Inaccettabile a questi livelli e contro
rivali deboli. Gli azzurri così nella prima mezzora raccolgono poco
rispetto a quanto prodotto. Ma al 32' va ancora peggio. Da touche
vinta Gonzalo Cardoso buca incredibilmente con una veronica in prima
fase. Quando è placcato il Portogallo allarga e trova una superiorità
numerica che porta il seconda linea Gonzalo Uva in meta (13-5).

L'Italia freme, ma non sfonda. Soffre la pressione rivale. Perde la
prima touche, fino ad allora blindata sui bei lanci di Ghiraldini.
Vosawai chiamato dalla Figi per la sua potenza non riesce a fare break
nemmeno con i portoghesi. Anzi, al 39' su un placcaggio s'infortuna la
caviglia. Per chiudere il primo tempo sul 16-5 serve ancora il piede
di Bortolussi, sull'ennesima punizione per fallo.

Il festival delle palle perse continua a inizio ripresa. Gli uomini di
Berbizier danno sempre più l'impressione d'impotenza. Come un motore
che gira a mille, ma in folle. Addirittura possesso e territorio
diventano di predominio dei portoghesi. La partita gira a favore del
loro entusiasmo di dilettanti che contro i professionisti invece di
crollare, fisicamente e mentalmente, reggono. Nemmeno le belle corse
di Masi, anche break di 40 metri, li ferma. Per sbloccare il punteggio
dopo ben 22' alla "cicala" Italia serve ancora la "formichina"
Bortolussi al piede (19-5).

L'agonia finisce solo 31'. Su un errore di presunzione dell'estremo
portoghese (ripartenza dai 22 su cui fa tenuto). Nasce qui la
penaltouche della seconda meta, sul quale il maul azzurro è
inarrestabile. A schiacciare è Mauro Bergamasco (24-5). Addio incubo
lusitano. Con il bis 5' dopo, nato ancora da touche e maul (stavolta
fermata), concretizzato da un calcetto a seguire di De Marigny per
Masi (31-5). L'Italia chiude in crescendo, grazie anche al cambio dei
piloni e all'ingresso di Orlando, che nell'ultimo quarto hanno dato la
scossa. Ma il bonus non arriva. E i dubbi restano, in vista del match
ball con la Scozia, che il Portogallo l'ha battuto 56-10.

Ivan Malfatto

MARCATORI: pt 3' M. Masi tf Bortolussi; 17' e 27' cp Bortolussi; 32'
m. G. Uva, 40' cp Bortolussi; st 22' cp Bortolussi, 31' m. Ma.
Bergamasco, 36' m. Masi tf Bortolussi
ITALIA: Bortolussi; Canavosio, Canale G., Masi, Pratichetti; De
Marigny, Troncon (st 39' Griffen); Vosawai (st 22' Orlando),
Bergamasco Ma., Parisse; Bortolami (cap), Del Fava; Castrogiovanni (st
23' Perugini), Ghiraldini, Lo Cicero (23' st Aguero). All Berbizier.

PORTOGALLO: Cabral; Mateus Da. (st 21' Foro), Sousa, Mateus Di. (pt
28' Gama), Aguilar; Cardoso-Pinto, Pinto (st 25' Pissarra); Uva V.
(cap), Uva J., Girao; Uva G., Penava; Spachuck (st 2' A. Silva),
Correia (st 29' Figuereido), Cordeiro (st 21' Murè). All. Moraiz

ARBITRO: Jonker (Sudafrica)

NOTE: pt 16-5; calci Bortolussi 6/7 (pt 4/4), Cardoso Pinto 0/1;
giallo 7' pt Bortolami (3-0); azzurri di formazione straniera 10 (8
nel XV), di squadre straniere 12 (10 nel XV).



Maggiori informazioni sulla lista Rugbylist