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[RUGBYLIST] Anch'io, anch'io!

libero v.vecchiarelli a libero.it
Mar 12 Feb 2008 10:47:23 CET


Tutti, più o meno insistentemente, torniamo sul problema enorme che abbiamo 
avuto in touche. C'è chi addirttura chiede la testa dei due lanciatori 
(prima Ghiraldini, poi Festuccia) dando loro la colpa di aver "lanciato" 
male la palla tra gli schieramenti. Scusate, ma la mia è una difesa a 
oltranza di un ruolo a me molto caro: la touche è un momento cruciale del 
gioco e lì gli inglesi sono stati di una zozzeria fuori dal comune, 
bravissimi perché gli è stato permesso, dagli azzurri e dall'arbitro. 
Subito, alla prima rimessa, si è capito l'andazzo. Dellapé è volato via con 
un gomito infilato nello sterno, la palla è andata agli inglesi e... 
sull'azione successiva hanno fatto meta. Siccome il rugby lo conoscono bene, 
meglio di noi per ovvie ragioni, avranno pensato: c'è andata bene alla prima 
occasione, continuiamo così. L'arbitro non li ha mai sanzionati (una sola 
volta, per lancio storto segnalato dal guardalinee!) e sulle nostre rimesse 
hanno sempre sporcato tutto, mandando in tilt un sistema di gioco che solo 
una settimana prima a Dublino era sembrato perfetto. Quindi non il lancio 
sbagliato, ma l'impossibilità di saltare per abilità (!anche questa è 
abilità se te lo consentono!) altrui.
Stessa cosa in mischia chiusa, dove Castrogiovanni ha beccato due calci 
contro per evidenti scorrettezze del suo dirimpettaio. E alla fine, in 
conferenza stampa, un compassato Mallett seppur con grande signorilità, ha 
fatto sapere di sentirsi frustrato da come erano state gestite 
(dall'arbitro) le fasi statitche del gioco: "Prima della partita ci erano 
state delle indicazioni sui comportamenti da tenere in mischia chiusa e 
touche, poi in campo sono stati applicati completamente altri parametri".
La stessa cosa un attimo dopo l'ha affermata Parisse, parlando 
dell'impossibilità di giocare serenamente la touche. Quindi credo che 
bisognerebbe assolvere i nostri tallontaori e, magari, condannare qualcun 
altro...
Ciao
Valerio


----- Original Message ----- 
From: "Giovanni Sonego" <g.sonego a pianeta.it>
To: "rugbylist" <rugbylist a rugbylist.it>
Sent: Monday, February 11, 2008 3:51 PM
Subject: [RUGBYLIST] Anch'io, anch'io!


> Mentre e' ancora nitido (abbastanza...) il ricordo della bella giornata
> di ieri mando in lista alcune idee sparse.
>
> La partita non e' stata bella, ma emozionante. Non era rugby per palati
> fini, ma per cuori generosi... Purtroppo non e' finita come avremmo
> voluto, ma e' comunque il miglior risultato di sempre contro
> l'Inghilterra (vicecampione del mondo, non dimentichiamolo...). Dopo il
> mondiale deludente, si sentiva il bisogno di avere una conferma che, al
> di la' del risultato, avevamo fatto dei progressi. Sia la partita con
> l'Irlanda, sia quella dell'Inghilterra mi hanno dato questa sensazione
> di miglioramento. Cio' non toglie che ci sia ancora molto da fare. Per
> esempio, vincere le partite....
>
> Non ho registrato l'incontro e non ho neppure lontanamente le capacita'
> analitiche di un professionista, ma ci tenevo ugualmente ad esprimere la
> mia opinione su quel che ho visto, anche per confrontarmi con voi.
>
> Deludente il primo tempo. Ho visto lo Cicero soffrire parecchio in
> mischia chiusa. Ci sono rimasto male perche' avevo appena letto una sua
> intervista in cui demoliva, a parole, il suo diretto avversario e mi
> aspettavo di piu'. Conseguenza diretta di questa sofferenza, una
> "assenza" pressoche' totale nelle fasi dinamiche, che dovrebbero essere
> il suo punto di forza. Mi spiace, perche' sono certo che il Barone ce
> l'ha messa tutta. Condivido comunque la scelta di Mallett di non
> sostituirlo nell'intervallo (sarebbe suonato "punitivo"), ma di farlo
> giocare ancora un po'. A questo punto era chiaro che doveva solo
> "tenere" e soffrire ancora aspettando l'ingresso di Perugini. Non ho mai
> giocato pilone, ma quando ti mettono sotto in quel modo deve essere
> veramente difficile e doloroso.
>
> Masi ha fatto il suo dovere. Qualche incertezza, ma non dimentichiamoci
> che non e' il suo ruolo abituale. Non sento per nulla la mancanza del
> gioco al piede. Per farlo non basta un calciatore, serve tutta una
> squadra e credo che, con questa nazionale, si possa farne quasi a meno.
> Quando e' entrato Marcato, si e' visto un calcio bellissimo che ha
> conquistato una touche e una selva di applausi. Beh, completamente
> inutile. A che ci serve conquistare terreno, se poi regaliamo la palla
> agli avversari? Una scelta di gioco di questo tipo avrebbe avuto senso
> all'inizio della partita, quando non si sapeva chi sarebbe stato piu'
> forte in touche, e allora uno prova ad esplorare questa soluzione. Ma
> Marcato e' entrato in campo sapendo benissimo che le touche non le
> rubavamo e che calciare fuori significava regalare palla e basta. A che
> pro calciare in touche? Non era meglio tenere la palla e provare a
> giocare? Il vizietto del calcio inutile, mi pare che il ragazzo ce
> l'abbia proprio. Mentre tutta la squadra lotta coraggiosamente a tempo
> scaduto, sperando ti trovare un improbabile spiraglio per ribaltare il
> risultato, arriva la palla a Marcato che la calcia fuori! Cento volte
> meglio Masi!
>
> Travagli. Credevo che tra i compiti del mediano di mischia ci fosse
> quello di passare la palla all'apertura per far giocare i trequarti. Mai
> visti dei passaggio assassini come quelli di Travagli. Soprattutto
> altissimi. Su uno di questi Masi non c'e' arrivato neppure saltando!
> Quando e' entrato Picone la musica e' cambiata. Sicuramente Mallet avra'
> dei buoni motivi per schierarlo, ma non mi sono evidenti.
>
> Intercetto a parte, Bortolussi e' stato bravissimo. 100% nei calci
> piazzati e ottimi spostamenti. Veniva da una prestazione piuttosto opaca
> contro l'Irlanda e dopo neanche 15 minuti di gioco fa una "cappella" che
> che ci costa una meta. Eppure, imperturbabile, ha ripreso a giocare in
> modo superbo con precisione infallibile e coraggiosi contrattacchi. Ci
> vuole del carattere.
>
> Parisse: un monumento. Mi rimarra' per sempre negli occhi l'immagine del
> capitano che da solo e  da fermo fronteggia quattro o cinque avversarari
> usando tutto il repertorio di finte, movimenti, frontini e spinte per
> rallentare la sua inevitabile caduta a terra e consentire ai compagni di
> arrivare a sostenerlo.
>
> Del Fava, l'ho criticato tante volte perche' mi sembrava troppo falloso.
> Non lo e' piu' e adesso e' solo un ottimo giocatore. Bravo!
>
> E, per finire, cosa sara' successo mai alla touche? Come mai questo
> punto di forza si e' trasformato in un punto di debolezza? Mah, mistero?
> Speriamo Mallet sia in grado si svelarlo e, soprattutto, di trovare un
> rimedio....
>
> Comunque a di la' degli errori e dei limiti individuali, ho applaudito
> con convinzione la quadra mentre faceva il giro di campo. Tutti hanno
> giocato al meglio delle loro possibilita', dando il massimo per
> raggiungere un risultato che sembrava veramente a portata di mano. Non
> e' andata bene ed e' un vero peccato. Chi ci ha dato l'anima in campo
> sara' il primo ad essere insoddisfatto, ma sono rientrato da Roma
> comunque convinto che questo gruppo di giocatori ci fara' ancora vivere
> delle emozioni intense e che si togliera' presto delle grosse 
> soddisfazioni.
>
> Ciao
> Giovanni Sonego
>
>


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