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R: [RUGBYLIST] sco ita

PAOLO coorner a tin.it
Dom 1 Mar 2009 14:15:04 CET


Io penso che quello che stiamo vedendo adesso non sia altro che il risultato
di quello che abbiamo costruito anzi di quello che non abbiamo costruito
negli ultimi venti anni.

La mancanza di progettualità e di progetti seguiti da persone capaci a
livello federale sta portando alla rovina il nostro rugby proprio nel
momento in cui avremmo dovuto incominciare a raccogliere.

Io non so che fanno esattamente i consiglieri federali perché questi
dovrebbero essere quelli che danno gli indirizzi e la strada da seguire ma
incomincio a dubitare molto sul fatto che abbiamo le capacità di vedere più
lontano del proprio naso e se le hanno e non intervengono la cosa è ancora
peggio. Dato che si pensa che fare solo critiche non è produttivo voglio
dare anchio un pezzo di soluzione che secondo il mio parre potrebbe essere
l’inizio di una rivoluzione nel rugby e sicuramente la tanto sbandierata
Celtic leage non è la soluzione per far crescere il livello dei giocatori
italiani, questo per adesso è solo un business ed un paliativo, un po’ come
dare un brodino ad uno che sta morendo.

Si dovrebbe decidere prima di tutto cosa fare a livello di giovani.
Scegliere un indirizzo di gioco, neozelandese, sudafricano, anglosassone,
francese, diciamo quello che si ritiene possa essere il più confacente anche
alla nostra mentalità.

Cercare i migliori tre tecnici (se ne terrebbe solo uno a capo del
progetto), fare un esame specifico ai tecnici che dovrebbero poi guidare le
nazionali giovanili (è chiaro che non devono essere solo bravi ad insegnare
la tecnica ma tante altre cose ai giovani), se si decide per un’accademia
nazionale e tre accademie zonali, chiaramente gli esami li devono fare anche
i tecnici delle accademie zonali e poi di riflesso anche tutti gli altri
tecnici delle varie giovanili in Italia.

Tutto questo per avere un indirizzo unanime per tutti da seguire e
perseguire.

I tecnici delle nazionali e i tecnici di accademie locali pagati dalla
federazione che dovrà monitorare in continuazione sul perseguimento
dell’obiettivo comune ed eventualmente avere tecnici di riserva da cambiare
se non vengono osservate le regole dettate.

I tecnici e questo vale per tutti i tecnici in generale, se non accettano le
regole date devono essere estromessi e non devono poter allenare o far
crescere i nostri giovani a qualsiasi livello.

Beh, io ne ho detta una, aspetto altre idee, si sa mai che vadano alle
orecchie della federazione e magari qualcuno incomincia a crederci ed inizia
a mandare a casa incapaci e fannulloni profumatamente pagati ed inizia a
porsi obiettivi e nel giro di 10 anni magari si riesce a vedere una
nazionale di italiani ed allora potremo fare anche la Celtic che non sarebbe
più solo un business per pochi.

Paolo Benazzi

 

  _____  

Da: rugbylist-bounces a rugbylist.it [mailto:rugbylist-bounces a rugbylist.it]
Per conto di paolo ceravolo
Inviato: domenica 1 marzo 2009 11.09
A: rugbylist a rugbylist.it
Oggetto: [RUGBYLIST] sco ita

 

Amareggiato, sono estremamente amareggiato e deluso, però vorrei essere
anche equilibrato nei giudizi. Orlandi negli anni passati ha lavorato bene,
se avevamo la mischia più forte qualitivamente e quantitativamente del VI
nazioni sarà stato anche merito suo, o no? Sicuramente qualcosa non ha
funzionato a livello staff con il cambio delle regole, o forse dopo tanti
anni si perdono alcuni stimoli? Per quanto riguarda il francese d'accordo
con tutti, via da subito, tanto per quel che serve. Altra considerazione
importante. Quando un giocatore arriva in nazionale si spera che conosca i
fondamentali, se anche a quei livelli ha bisogno di qualcuno che gle li
insegni qualcosa non ha funzionato a livello giovanile. Per quanto riguarda
Mallet, davvero un bel comico. In Italia siete piccoli e quindi non potete
giocare a rugby. Scusa Ciccio ma forse manca la base di reclutamento, peché
fino a pochi anni fa basket e pallavolo dominevamo in Europa e questi non mi
sembrano sport per nani, così come un certo settebello ci ha fatto sognare,
e anche la pallanuoto non mi sembra uno sport per signorine, infine due
medaglie d'oro alle olimpiadi con i pugili, massime categorie. Non è che non
sappiamo ancora attirarli al rugby. Poi abp 2008 non ricordo bene ma è alto
2.25 per 184 Kg di peso, vero Nick?

Basta, largo ai giovani, perché i cicli finiscono, prendiamo quei giocatori
che davvero hanno voglia di mettere a disposizone la loro esperienza sapendo
di prendere sberle da tutti e ricominciamo da capo con umiltà e con voglia
di vincere, ma tutti, davvero tutti, club e federazione compresi.

Paolo Ceravolo 

 

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