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I: [RUGBYLIST] Re:Obbligatorietà e campionati"minori"

Giorgio Betteto giorgioxt a email.it
Mer 2 Mar 2011 12:30:08 CET


Ciao da Giorgio

Salvatore Messina wrote:
> Squadre e aziende di rugby in Italia - http://www.coobiz.it/it/aziende/trova/1?q=rugby
> __________________________________________
>    
>
>
> Dal punto di vista esclusivamente tecnico, l'U18 è *_totalmente inutile_*.
> Dopo l'U16 un ragazzo o gioca a pari livello con un seniores di 25 
> anni o è meglio rimanga a casa con la playstation..... Se non ce la fa 
> sarà buono solo per il birra&salsiccia (dopo molta birra e molta 
> salsiccia).
> <mailto:antoncino a alice.it>
Direi senza remore che è una grossa stupidaggine .... come se nelle 
nazioni più avanti a noi rugbysticamente non esistessero campionati 
giovanili, espoirs, SA schools, etc etc.

Un ragazzo di 17 anni è un ragazzo ... non ha la forza e la resistenza 
di un 25 enne, non ne ha l'esperienza;  facendo così finisce con farsi 
male e imparare poco; perchè non saprà mai se i limiti che trova sono 
dovuti alla differenza di età od alle sue capacità.

Nello specifico poi, sarebbe da incoscienti schierare una prima linea di 
17enni contro dei senior...

L'unico modo (guarda caso usato dappertutto tranne che da noi) per fare 
crescere i giovani non è quello di buttarli al macello, ma di farli 
giocare il più possibile ed al livello più alto possibile; campionati 
competitivi , organizzati in gironi meritocratici , magari senza 
playoff, in modo da insegnare che ogni partita ed ogni punto è importante,

E si deve anche pensae che togliendo annate giovanili... allontaniamo 
ragazzi dal nostro sport, perchè non è possibile aumentare a dismisura 
le squadre senior per accogliere i 17 e 18enni...che finirebbero a fare 
panchina o tribuna, a meno di non anticipare la fine vita sportiva a 35 
anni..


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