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[RUGBYLIST] risposta a Marzio Innocenti

Enrico Gottardo alfa a quipo.it
Ven 21 Set 2012 19:00:24 CEST


Invio in rugbylist la lettera che il Presidente del Rubano Rugby 
Emanuele Scieri ha scritto in risposta a quella di Marzio Innocenti di 
qualche giorno fa.
Saluti a tutti
Enrico "alfa" Gottardo



LETTERA APERTA (E CHIUSA) A MARZIO INNOCENTI

Caro Marzio,
i ragazzi che giocano a Rubano mi hanno mostrato un Tuo intervento in 
relazione alle recenti elezioni Federali.
Non voglio, e non posso, entrare nel merito delle Tue affermazioni in 
ordine a fatti e circostanze a me totalmente sconosciute.
Tengo a precisare, però, alcune questioni che riguardano la Società di 
cui sono presidente da oltre 25 anni.
Come ben sai la nostra è una piccola Società che ha sempre vissuto di 
idee, speranze e sogni su cui io e un Tuo ex compagno di squadra, ed 
altre persone, abbiamo costruito un progetto che non prevedeva vittorie 
agonistiche di chissà quale livello ma la costruzione di ragazzi che, 
anche attraverso i campi di rugby, si affermassero nella vita di tutti i 
giorni.
E non a caso, dopo tanti anni in cui si è cercato di riuscire ad avere 
un minimo per poter svolgere l’attività sportiva che amiamo (campi, 
spogliatoi) si è potuto procedere a strutturare quel progetto la cui 
finalità era, ed è, di far crescere i nostri ragazzi con la prospettiva 
di poter giocare, in qualsiasi categoria, alla pari di tutti.
E ancora non a caso, avendo conosciuto un altro rugby rispetto a quello 
attuale, si è sempre pensato che i valori con cui far crescere i nostri 
ragazzi, dovevano necessariamente attingere ai valori di una Società di 
cui il Roccia si è sempre considerata compartecipe.
Personalmente Ti dico che proprio in quella Società (di cui hai fatto 
parte anche Tu) ho guardato, e guardo, per avere gli stimoli per poter 
continuare: ed anzi, proprio a quella Squadra di cui Tu hai fatto parte, 
ho guardato per cercare di far crescere i nostri ragazzi.
Detto ciò trovo, quantomeno, inesatto, per non dire altro, affermare che 
il Roccia Rugby abbia approfittato, in questi anni, del lavoro del 
Petrarca giacché la crescita tecnica-agonistica a Rubano non è avvenuta 
grazie al Petrarca ma ad una serie di componenti che, anche, e 
soprattutto, attraverso il lavoro pressoché gratuito di alcune persone, 
primo fra tutti, il tuo ex compagno di squadra Michele Pra (tra i 
fondatori del Rubano) ha consentito quella crescita di cui parlavo prima.
Oggi, il Roccia, vive del lavoro gratuito di molte persone e di molti 
ragazzi che contrariamente ad altre realtà credono nel gusto di faticare 
assieme non per un interesse economico ma perché si riconoscono in certi 
valori antichi.
Tu sai benissimo che pur avendo da svolgere il campionato di serie A 
nessuno dei giocatori percepisce rimborsi spese e/o stipendi… chi 
allena, e chi svolge attività dirigenziale, è in perenne lite famigliare 
dato che non riesce a giustificare a che pro svolga un’attività così 
faticosa.
Quanto a dei giocatori venuti, nel corso degli anni, dal Petrarca credo 
di poter affermare, con serenità, che gli stessi siano venuti 
spontaneamente, per scelta personale e non già per chissà quale astruso 
motivo.
Tengo ancora a precisarTi che potrai ben andare a vedere il numero di 
tesserati del Roccia Rugby e verificare di come, e di quanto, incidano i 
tesseramenti di provenienza Petrarca, per capire di come la nostra 
Società abbia cercato di far crescere, a prescindere, un ambiente e dei 
ragazzi che potessero, nel tempo, eccellere anche nei campi di gioco.
D’altra parte Ti basterà verificare di come l’attuale capitano del 
Petrarca sia nato e cresciuto (permettimi l’orgoglio) a Rubano e di come 
altri due ragazzi (credo di poter affermare di interesse nazionale) 
siano nella rosa del titolari della Prima Squadra del Petrarca.
Tanto per precisare questi ragazzi sono andati al Petrarca non certo a 
fronte di denari e/o favori ma bensì per una scelta che il Roccia Rugby 
ha da sempre fatto in un interesse comune.
Infine, voglio precisarTi che non ho mai avuto incontri personali con il 
sig. Alfredo Gavazzi che ho visto due volte in vita mia, senza neppure 
scambiarci una parola.
Sono andato, una prima volta, ad un incontro dove l’ho sentito esporre 
le sue idee e le sue convinzioni di quello che poteva essere il nostro 
movimento nei prossimi quattro anni, rivedendolo sabato scorso.
Quindi rasserenati, nessuna pressione ricevuta ma libera scelta di chi 
crede in qualcosa che si chiama democrazia.
Spero di aver spiegato, non solo a Te ma anche ai ragazzi che in questi 
25 anni sono cresciuti, e diventati uomini, a Rubano, di come coloro che 
hanno lavorato, insieme a me, in tutti questi anni, hanno creduto in 
certi principi ed in certi valori.
Valori per cui quando ci si incontra, rugby o non rugby, avviene uno 
scambio di affettuoso rispetto.

Emanuele Scieri




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