Questo sito è dedicato alla rugbylist, un ritrovo "virtuale" dove si incontrano centinaia di appassionati di rugby.
 

[RUGBYLIST] R: Re: R: Re: R: Re: (senza oggetto)

ilfalco7 ilfalco7 a libero.it
Ven 20 Giu 2014 00:48:58 CEST


Che esagerato.  Allora i troncon francescato vaccari etc si sono formati in papuasia. E gli ongaro perugini masi in nepal?
Dai giusto essere critici. Ma noi italiani siamo invece solo distruttivi.
Piuttosto non riusciamo a fare programmi a lungo termine perché c è sempre qualcuno che li smonta

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<div>-------- Messaggio originale --------</div><div>Da: Salvatore Messina <totorugby a yahoo.it> </div><div>Data:19/06/2014  18:39  (GMT+01:00) </div><div>A: rugbylist a rugbylist.it </div><div>Oggetto: Re: [RUGBYLIST] R: Re:  R: Re:  (senza oggetto) </div><div>
</div>Visto che qualcuno ancora scrive/legge in List approfitto e ci provo...

segue

ITALIA
Sento spesso dire che il problema del nostro movimento sono i soldi e la visibilità/pubblico. Secondo me è un falso problema. Se pensiamo che per un decennio abbiamo continuato a riempire stadi con una nazionale perdente, con un gioco pessimo (inesistente?) ed assolutamente non spettacolare, imbottita di stranieri che per la maggior parte si vedevano in Italia solo per il 6 Nazioni, allora possiamo anche "vendere" il nostro campionato italiano (tanto la F1 faceva ascolti con Poltronieri e si possono anche fare ascolti dormendo davanti al televisore con il campionato di eccellenza).
Il vero problema, semmai, è proprio l'opposto: nel tentativo di allargare forzatamente il movimento il rugby si è aperto a totali incompetenti/arrivisti che hanno annacquato le ottime competenze tecniche di chi lavorava da anni.
Tanto per fare un esempio l'altro giorno si parlava di un tecnico che insegnava ai ragazzi senza aver mai giocato in vita sua. Ora, anche se è vero che aver giocato non è un fattore essenziale, sopratutto nelle primissime fasce d'età, qualcuno si farebbe insegnare a sciare da un maestro che non ha messo su gli sci? Sopratutto: è possibile insegnare a sciare senza aver mai sciato? O a scrivere senza mai aver scritto? ecc ecc
E questa è una delle prime (gravi) storture del nostro paese. Emblematica del fatto che nella maggior parte dei casi c'è una pressoché totale disinformazione in che cosa consista il nostro sport. Aprendo le porte a chi si presenta come esperto e tale non è. Tanto la maggior parte del movimento non ha le basi per rendersene conto.

Mancanza di critica. 
Sento e leggo accusare i giocatori ma mi domando: come è possibile creare un clima di positiva competitività se dal nostro ingresso nel rugby che conta si è sempre cercato di trovare una giustificazione, anche parziale, di una sconfitta? Ad uno studente, che nelle verifiche ha preso sempre 5 e si è lodato sempre l'impegno, non si può poi imputare la colpa di una bocciatura a fine anno. A meno che, come capita spesso in Italia, non si dia un "aiutino" per essere promosso... Fortunatamente nello sport l'aiutino non arriva e se non si va in meta o si segna un gol si perde partita e campionato (salvo truffe ed altri illeciti).

In definitiva da noi manca proprio la conoscenza del rugby (dispiace condividere il pensiero di Mallett) fin dalle sue basi. Colpa di molta approssimazione ma anche di una scelta pensata della Federazione quando si adottò il metodo globale senza senso critico, passando sopra alla vecchia scuola dell'apprendistato fatto di tanti passaggi e flessioni.
Bastava solo dire che al rugby nostrano mancava la capacità di leggere il gioco e che, adottando il metodo globale ASSOCIATO all'apprendimento dei fondamentali, i nostri ragazzi avrebbero iniziato a capire il gioco ed iniziare a competere con quelli degli altri paesi, uscendo da quel mischia/rugby così tanto caro ma anche così poco intelligente e competitivo.

La nazionale.
Se la nazionale perde la colpa non è certamente della Federazione. Perde perché i giocatori non hanno il livello per vincere e nemmeno competere alla pari. Sia perché, pur essendo dotati, sono ormai logori/appagati sia perché dotati per il livello internazionale non lo sono mai stati. Si doveva fare di tutto per formarli e di conseguenza prendere decisioni strutturali sul medio/lungo periodo. Si è invece scelto il risultato immediato con l'idea che le vittorie "subito" allargassero il movimento, seguendo il concetto che se su 100 ragazzi ho un campione su mille ne avrò 10. Che può anche essere un concetto valido a condizione che quei 1000 siano formati allo stesso modo dei 100 che hanno prodotto il campione e che le probabilità siano dell'uno per cento e non dell'uno per mille, solo che avendone a disposizione solo cento non lo potevo sapere....

Peccato che, poi, i risultati non siano mai arrivati e la gente abbia riempito gli stadi lo stesso ma di nuovi campioni di formazione italiana niente. 
E siamo fermi a Bettarello... 

Salvatore Messina


Il Giovedì 19 Giugno 2014 10:54, "solorugby a libero.it" <solorugby a libero.it> ha scritto:


Vorrei che qualcuno mi dicesse cosa vede di positivo nei progetti attuati negli ultimi due anni (quelli dell'era Gavazzi per intenderci) . Qualcuno ha scritto che mancano dei progetti a medio lungo termine, io vi dico che i progetti c'erano. Progetti rivolti in particolare verso la base. Progetti impostati con sistema premiante e non penalizzante, che premiavano in proporzione al lavoro svolto dalle società ,   ma si è preferito chi non aveva progetti. E' inutile dire che siamo in Italia e che il sistema politico italiano è clonato nello sport . Si è comprato una sede a Roma (perfettamente inutile) e se ne affittata una a Calvisano. Ma la FIR è diventata una società immobiliare (visto che compra e affitta) ? allora inseriamo nello statuto che la FIR ha tra i suoi compiti quello di fare affari immobiliari.
GA

----Messaggio originale----
Da: antoniomangano1962 a libero.it
Data: 09/06/2014 19.15
A: <rugbylist a rugbylist.it>
Ogg: Re: [RUGBYLIST] R: Re: (senza oggetto)

il problema è capire tutti appassionati, giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti. Tutti dal presidente del canicattì rugby al presidente della FIR che se andiamo a giocare con la Tunisia è la fine del rugby in Italia. Ed è la perdita del posto di lavoro di molti...
 
From: ilfalco7
Sent: Monday, June 09, 2014 12:44 PM
To: rugbylist a rugbylist.it
Subject: [RUGBYLIST] R: Re: (senza oggetto)
 
 
No non credo che dovremmo tornare a giocare con tunisia etc.....torneremmo cosi tanto indietro da dover com 20 anni fa pagare per iscriversi ad un campionato e pagare i tesseramenti. Perché così ers. Ma si dovrebbe avere un progetto credibile a medio e lungo termine e ancor di piu uomini che non lavorano solo pet se stessi o per mantenere il proprio potere. Ma questo è lo specchio dell italia di oggi.
 
Inviato da Samsung Mobile.


-------- Messaggio originale --------
Da: "Avvocato Gianni I. Gallina Montebelluna (TV)"
Data:09/06/2014 11:01 (GMT+01:00)
A: ilfalco7 ,rugbylist a rugbylist.it
Oggetto: Re: [RUGBYLIST] (senza oggetto)
 
Forse sarà ora di ripensare un po' tutto.
Vale proprio la pena spendere soldi in quantità per fare magre figure in serie?
Non sarà forse il caso di dedicarci, finalmente, a ricostruire il nostro sport (FIR in primis, società, dirigenti, tecnici, giocatori) dalla base?
E pazienza se dovremo combattere di nuovo con Romania, Goergia, Tunisia, Spagna, Portogallo, magari con una nazionale compsta da giocatori italiani, di formazione italiana: così potremmo, forse, cominciare anche a vincere qualche partita!
E non potremmo lasciare a casa qualcuno di quei personaggi inamovibili (?) -dirigenti, tecnici, etc. che in tutti questi anni non hanno fatto fare un solo passo avanti al nostro sport, o meglio, l'hanno riportato indietro?
Con le prebende risparmiate potremmo aiutare qualcuna delle società che curano veramente il reclutamento ed il settore giovanile.
Meno soldi sprecati, più soldi investiti!
Io, francamente, non ho più voglia di seguire questa nazionale!
Gianni
----- Original Message -----
From: ilfalco7
To: rugbylist a rugbylist.it
Sent: Sunday, June 08, 2014 5:54 PM
Subject: [RUGBYLIST] (senza oggetto)
 
Torneo di Lione a 7 . Nella seconda giornata l itsli vince con portogallo e galles le seconde squadre...... e non va oltre un deludentissimo 9 posto.
Questo modo di mandare aventi il seven è fallimentare. Inutile pensare di migliorare senza cambiare radicalmente l approccio.
 
 
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