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[RUGBYLIST] la scoppola del Giappone

Luca Oliva lucaoliver63 a gmail.com
Gio 24 Set 2015 11:18:39 CEST


Il Giappone al 50' era ancora pienamente in partita 10-12 e attaccava 
con generosità: l'uscita anticipata di Mafi ha sicuramente inciso 
sull'efficacia del gioco jap.
Va valutato che i giapponesi per sopperire all'inferiorità fisica 
giocano un rugby ad alta intensità e che due partite di questo tipo a 
distanza di 4 gg hanno evidentemente messo a dura prova le riserve di 
energie fisiche e mentali.
Il rugby può essere "tranquillizzante" sotto molti aspetti, garantisce 
un rispetto dei valori consolidati che ci può lasciare serenamente 
addormentati sulle poltrone.
Ciò detto, dovremmo augurarci che tanti Giappone continuino a 
susseguirsi e che la regola del 20+20+20 (interessante questa tua 
semplificazione) vada tranquillamente a farsi fottere ...

Per quanto riguarda la "nostra" Italia, noi dovremmo continuare il ns 
percorso di approfondimento ed allargamento della base, migliorando ed 
affinando i sistemi di selezione.
Fino ad allora, dovremmo rafforzarci nella consapevolezza che "questo" è 
il ns livello: Romania, Canada, Tonga, Stati Uniti, Giappone, ... sono 
le nazionali con cui possiamo onestamente confrontarci.
Le nazionali europee di prima fascia (tralasciamo le australi) sono 
"battibili" solo in giornate di particolare ispirazione nostra e 
"teresina" avversaria (cosa statisticamente sempre possibile in un 
torneo "chiuso", come 6 Nazioni o mondiali ...).

Ciao.
Luca Oliva

Il 23/09/2015 22:06, Giovanni Ciraolo ha scritto:
>
> La formidabile scoppola (10-45) subita dal Giappone contro la Scozia 
> evidenzia la nostra superficialità di italiani nel commentare un match.
>
> Naturalmente mi metto tra i “colpevoli”. In pochi minuti dopo il match 
> con il Sudafrica sembrava fosse ascesa una nuova potenza: più che il 
> Sol levante sembrava fosse nato un sole di mezzogiorno! Probabilmente 
> è accaduto che i giocatori giapponesi fossero tutti molto attivi da 
> mesi e quindi nettamente superiori fisicamente agli avversari mentre 
> diversi selezionati del Sudafrica non giocavano da molto tempo e si 
> trovavano in forma penosa.
>
> Noi italiani ci entusiasmiamo nel fabbricare miti, e poi ci divertiamo 
> anche a farli crollare. Si trascura sempre la regola del 20+20+20. 
> Vent’anni per un medio paese rugbistico per avvicinarsi ai paesi di 
> testa, altri venti per cominciare un po’ alla volta a vincere in modo 
> non episodico ed infine 20 anni finali per arrivare (ma solo molto 
> progressivamente) ad essere trattati “definitivamente” alla pari con i 
> grandi. L’Argentina ormai ha fatto l’intero percorso. Ma manca un 
> pochino di praticanti.
>
> La palla del calcio è rotonda, ed ogni risultato è possibile: quindi 
> per i bookmakers è dura prevedere. La palla del rugby non è tonda. Non 
> è uguale per tutti! Si può vincere in casi eccezionali anche nel 
> rugby, violando la regola del 20+20+20, ma generalmente rimangono casi 
> eccezionali come l’utile rettificato di una azienda viene nettato da 
> tanti componenti di reddito falsi o del tutto occasionali!
>
> g.ciraolo
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