Dal Gazzettino (15.06.2009)

«Italia, finora il modello Accademia ha fallito»

IL TOUR DEI LIONS ENTRA NEL VIVO

(vedi: articolo di Giampaolo Tassinari)

 

Parla Giacomo Lorello, presidente del Petrarca Junior, uno dei vivai di maggiore tradizione: bisogna far giocare tutti, non solo chi è "consistente"

 

«Italia, finora il modello Accademia ha fallito»

Retrocessione nel Mondiale under 20, una vittoria stagionale fra tutte le giovanili: dietro la nazionale maggiore il nulla

Italia retrocessa nel gruppo B del Mondiale under 20. L’anno prossimo giocherà il Junior world rugby trophy contro Kenia, Cile, Namibia e altre nazionali minori, non l’edizione 2010 in Argentina con le big. Succederà proprio un anno prima che la Coppa del Mondo si disputi in Veneto, nel 2011. Per fortuna che il Paese ospitante è ammesso comunque di diritto.

È questa la notizia choc del week-end azzurro. Molto più del 31-8 con cui l’Italia di Nick Mallett ha perso contro l’Australia. Un ko previsto. Figlio anche dei risultati disastrosi delle nostre nazionali minori, incapaci di produrre un O’Connor (il 19enne autore di una tripletta a Canberra). Ai Mondiali under 20 in corso in Giappone l’Italia ha infatti perso 43-13 con la Francia, 65-3 con il Sudafrica e 20-14 con le Figi la partita decisiva per non retrocedere (il torneo nel 2010 passerà a 12 squadre, quindi le ultime dei 4 gironi scendono nel gruppo B). Contro le Figi nel XV c’erano 12 componenti dell’Accademia under 20 di Tirrenia. Il laboratorio che da tre anni dovrebbe sfornare il meglio del rugby italiano.

 

Sono questi i suoi risultati?

«Non solo, purtroppo – spiega allargando il tiro Giacomo Lorello, presidente del Petrarca Padova Junior, uno dei migliori vivai  d’Italia – Nel 2009 con le nazionali minori abbiamo vinto solo una partita, con l’Italia u17 contro l’Inghilterra u16. L’Italia u18 è riuscita a perdere addirittura contro il Belgio, che non sapevo nemmeno avesse una nazionale di rugby. E in un articolo il presidente della Fir Giancarlo Dondi ha affermato che a quella squadra ci hanno lavorato in tutti i suoi passaggi una cinquantina di tecnici. Non mi pare che il lavoro abbia dato grandi frutti…».

Nonostante questo il modello Accademia di Tirrenia dalla prossima stagione sarà moltiplicato. A Mogliano, Parma e Roma sorgeranno altre tre accademie simili per gli under 18. Togliendo i migliori 60-70 giocatori di categoria ai vivai dei club e formandoli all’alto livello nelle strutture federali.

 

Ma visti i risultati scandenti a fronte del forte investimento (1,6 milioni di euro a stagione) Lorello non ha dubbi:

«Il modello Accademie, almeno fino ad adesso, è stato fallimentare. C’è troppa autoreferenzialità dei tecnici. Selezionano i migliori secondo parametri fisici, di teorico sviluppo del talento, e fanno giocare solo quelli in nazionale. Sempre fra di loro. Senza verifiche, tranne quando vanno all’estero e le prendono. Invece si dovrebbero coinvolgere più atleti possibili nelle selezioni, farli giocare tutti e formarli attraverso il confronto. Così non si perdono talenti. Neanche quelli che fisicamente non si ritengo all’altezza. Noi non siamo mica la Nuova Zelanda in fatto di reclutamento. E anche là comunque fanno giocare tutti per arrivare a selezionare i migliori. Alla semifinale del campionato under 17 l’apertura del Noceto ha fatto la differenza in campo, ma un tecnico azzurro mi ha detto che non sarà convocato, perchè non è sufficientemente "consistente". Immagino intendesse in senso fisico».

Così un possibile mediano d’apertura del futuro a 17 anni è già bocciato (Diego Dominguez a quell’età era "consistente"?).

E Mallett per occupare il suo ruolo dovranno continuare a chiamare un Craig Gower di turno.

 

Ivan Malfatto

 

 

RIVINCITA PUMA

Immediata risposta dell’Argentina
all’Inghilterra dopo il Ko di sabato scorso a Manchester. A Salta i
Pumas superano 24-22 (pt 14-3) il XV di Johnson troppo falloso ed
impreciso che ha incassato le mete di Leguizamón e Camacho e 14 punti
del solito Hernández. La meta dell’emergente ala Matt Banahan e 5
piazzati tardivi di Andy Goode non sono bastati a capovolgere il
risultato.

 

 

DALL’ITALIA

(im) Nelle finali disputate in campo neutro a Prato il Petrarca Junior e il Valsugana si sono laureati rispettivamente campione d’Italia
under 17 e under 15. Il Petrarca ha sconfitto nettamente il Viadana per 25-5, dominando la partita e bissando il titolo conquistato con
gli under 19.

Quest’anno è il vivaio italiano ad aver ottenuto i migliori risultati e fra i ragazzi campioni con l’under 17 ben 9 sono stati richiesti dall’Accademia di Mogliano.

Il Valsugana ha battuto 10-7 la Mantovani Lazio, centrando il suo primo storico titolo tricolore e dimostrando la bonta del lavoro sui giovani.

SERIE C – Nella finale d’andata per la promozione in B
Feltre-Avezzano 31-23 (punti 5-0)

Pesaro-Belluno 25-19 (4-1)

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